Ha dell’incredibile quello che è accaduto. Due sono i cani uccisi a Livigno a colpi di fucile, un gesto che ha lasciato molto sconcerto tra gli abitanti per la brutalità e le modalità con la quale è stato compiuto.

Il fatto

I cani uccisi a Livigno si chiamavano Grinto, un border collie di un anno e Lasco, un meticcio di tre. Il primo è stato freddato all’interno di una stalla e il suo corpo dopo essere stato scoperto dal padrone è sparito nel mentre quest’ultimo si recava dai carabinieri per la denuncia. L’altro era legato a una catena in una baita a circa un chilometro di distanza: ad ucciderlo sempre un colpo di fucile.

Giustizia per i cani uccisi a Livigno

Triste protagonista della vicenda è Sergio Rodigari, 23 anni, titolare dell’azienda Tracafarm in Val Federia. Nessuno ancora sa darsi una spiegazione e intanto alcuni livignaschi hanno lanciato una petizione sulla piattaforma change.org nella quale chiedono giustizia per i due animali. L’iniziativa on line è partita subito dopo l’ucciosione dei due cani avvenuta il 23 aprile, per ora sono state raccolte oltre 2500 firme.

Posizione chiara

“Chiediamo al Comune di prendere una posizione chiara contro questo scellerato assassino, chiediamo di smettere di finanziare la caccia e di non destinare a questi altri edifici e fondi, sono poche decine di persone che si sentono virili dietro un fucile. – Si legge nel testo della petizione – Se ci sono animali in eccesso reintroducete i meravigliosi lupi, che regoleranno la selvaggina, cacciano con la sola forza che la natura gli ha dato, ad armi pari”.

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Brutta figura per Livigno

“Gli amanti degli animali, che sono la maggioranza, non daranno più i loro voti a chi non si esprime e non difende gli animali con qualche azione concreta. Iniziamo identificando e condannando questo vile assassino. – Conclude il testo della petizione – Inoltre se non verrà fatta giustizia dubitiamo che gli amanti degli animali vorranno tornare in estate con i loro cani, preferiranno altre mete dove questi sono amati e rispettati. A noi interessa poco che paghiate la Pellegrini per venire a Livigno, preferiamo il rispetto degli animali e delle persone”.