Sette è il numero dei bersaglieri originari di Grosio caduti durante la Grande Guerra a cui il paese dell’Alta Valle ha voluto rendere omaggio in maniera solenne.

Cerimonia a Grosio per commemorare i caduti

La cerimonia commemorativa del IV novembre è stata spostata a domenica 12 novembre per essere certi della presenza della fanfara dei bersaglieri (hanno partecipato i gruppi di Morbegno e Bormio) che ha sfilato assieme alle autorità dalla piazza del municipio fino alla chiesa parrocchiale. Dopo la messa officiata dal parroco don Ilario Gaggini si è ritornati nella piazza che ospita il monumento ai caduti per la deposizione della corona. Il sindaco Antonio Pruneri ha letto i nomi dei sette bersaglieri (di uno, Enrico Robustelli, è stata trovata la lapide in Polonia) e la fanfara ha risposto con un’intonazione musicale mentre Giuseppe Moiola della sezione provinciale gridava «presente!».

La loro vita per una nazione migliore

Serse Barini del gruppo bersaglieri ha poi consegnato al primo cittadino il gagliardetto del sodalizio e alla cerimonia hanno partecipato anche gli Alpini, i Marinai, la Guardia di Finanza e i Carabinieri nonchè la classe quinta B dell’istituto comprensivo accompagnata dalle insegnanti. «Durante la commemorazione ho pensato se davvero saremo pronti alla morte -ha detto Giuseppe Moiola- invece queste persone, il cui nome è scolpito nel marmo, hanno dato la loro vita per una nazione migliore».

Leggi anche:  Riprendono le lezioni per i viticoltori

I bersaglieri morti in guerra

I nomi dei bersaglieri di Grosio caduti: Matteo Baitieri di Bortolo, nato il 6 settembre 1898 morto il 28 febbraio 1918 in prigionia per malattia, Martino Cecini di Martino, nato il 7 gennaio 1898 morto il 29 ottobre 1918 nella quarta sezione di sanità per malattia, Giorgio Cimetti di Pietro, nato il 14 giugno 1883 morto l’11 dicembre 1917 in prigionia per le ferite riportate in combattimento, Giacomo Ghilotti di Paolo, nato il 30 ottobre 1894 disperso il 25 giugno 1917 sul monte Ortigara in combattimento, Giorgio Pini di Giovanni, nato il 10 aprile 1882 morto il 16 novembre 1917 nell’ospedale da campo 165 per le ferite riportate, è stato decorato di medaglia di bronzo al valor militare, Enrico Robustelli di Stefano, nato il primo maggio 1898 morto il 19 aprile 1918 in prigionia per malattia, Giuseppe Varenna di Pietro, nato il 5 novembre 1882 disperso il 4 dicembre 1917 sull’altopiano di Asiago in combattimento.