Torna Artigiano in fiera e la Valtellina sarà protagonista. La manifestazione si svolge a Fiera di Milano Rho-Pero da sabato 2 a domenica 10 dicembre. Sarà allestito un Villaggio Valtellina dove oltre allo stand di Valtellina Turismo troveranno spazio anche alcune aziende.

Artigiano in fiera: tra conferme e novità

La novità assoluta di quest’anno sarà la presenza di un laboratorio per la produzione di ciambelle di pane di Segale 100% Valtellina. Iniziativa che replica quanto avvenuto a ottobre alla Mostra del Bitto di Morbegno. A proporla sarà l’Associazione Panificatori e Pasticceri. La conferma è invece lo skipass promozionale unitario a 30 euro. Potrà essere acquistato nello stand di Valtellina Turismo ed è valido per tutte le skiarea della nostra provincia tranne la Valgerola. Un’opportunità gradita soprattutto dai turisti di prossimità lombardi. Che sono un importante bacino di riferimento per il nostro turismo.

Il ristorante valtellinese

Come ormai tradizione all’interno del Villaggio Valtellina sarà attivo un ristorante valtellinese. Sarà curato da Fabio Valli del Combolo di Teglio. Quest’anno sono 238 i metri quadrati a disposizione del ristorante che con l’ausilio dell’Accademia del Pizzocchero permetterà ai visitatori di gustare le ricette della tradizione valtellinese realizzate con i prodotti del nostro territorio.

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Il commento di Barbara Zulian

La presidente di Valtellina Turismo Barbara Zulian commenta: “Un forte ringraziamento va alle istituzioni e alle rappresentanze – in particolare a Regione Lombardia, Provincia, Camera di Commercio di Sondrio, Bim e all’Uct – che con il loro sostegno anche economico nell’ambito del rinnovato progetto di valorizzazione turistica hanno permesso di riproporre la partecipazione valtellinese ad Artigiano in Fiera. Per la nostra provincia è una vetrina molto importante, dove troveranno spazio le eccellenze gastronomiche della Valtellina. È senza dubbio una bella occasione per far conoscere e raccontare al grande pubblico storie, tradizioni e creazioni dei nostri operatori che sono profondamente legati al territorio moltissime generazioni”.