Ha inizio oggi la posa di una prima barriera paramassi in corrispondenza del decimo tornante della strada
provinciale che porta all’abitato di Tartano.

Lavori per la messa in sicurezza della strada per il Tartano

Verrà realizzata una rete metallica dal costo approssimativo di 40.000 euro, per una lunghezza di circa 40 metri, ubicata a poca distanza dalla strada provinciale. Un intervento resosi necessario per la messa in sicurezza dell’arteria viabilistica a seguito dell’incendio verificatosi lo scorso mese di ottobre e che ha interessato anche la strada di proprietà della Provincia.

Due barriere paramassi

“In quel frangente, al fine di consentire il transito in sicurezza, proprio in quel punto, la Provincia è prontamente intervenuta per la rimozione di materiale dalla carreggiata, con lavori di disgaggio della parete rocciosa e con il ripristino di alcune barriere di legno completamente bruciate – fa sapere in una nota stampa il Presidente  Luca Della Bitta. – Un’ulteriore barriera paramassi, della lunghezza di 50 metri, sarà prossimamente posata, al termine dell’iter di affidamento dei lavori, sempre in corrispondenza del decimo tornante, ma ben più in alto e con una capacità  di assorbimento molto maggiore rispetto a quella in posa in questi giorni”.

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La sicurezza prima di tutto

“Dopo gli eventi dello scorso autunno abbiamo ritenuto necessario e impellente intervenire per la messa in
sicurezza di questa nostra strada. La sicurezza dei cittadini prima di tutto. E’ il nostro obiettivo primario.
Con lo sforzo di tutti i tecnici provinciali siamo riusciti, nei momenti immediatamente successivi all’incendio,
ad intervenire prontamente al fine di evitare l’isolamento dell’abitato di Tartano e, dopo le verifiche più approfondite, abbiamo programmato questi interventi di posa delle barriere. Nonostante le notevoli difficoltà, sia in termini economici che di risorse umane, l’attenzione a favore del cittadino è sempre alta e al centro dei nostri progetti. La garanzia di un buon servizio è un dovere al quale non si può venir meno”.