Nuova allerta dalla Protezione civile.

Criticità per neve e vento

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve per la giornata di domani, giovedì 30 novembre, sulle zone omogenee NV-02 (Media-Bassa Valtellina), Nv-03(Alta Valtellina Nv-06 (Prealpi Bergamasche), Nv-07 (Valcamonica) e Nv-08 (Prealpi Bresciane) dalla mezzanotte del 30 novembre.

Rischio vento

Contemporaneamente, la Sala operativa segnala codice giallo per rischio vento forte sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco), IM-09 (Nodo Idraulico di Milano, province Como, Lecco, Monza Brianza, Milano e Varese), IM-10 (Pianura centrale, province di Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza e Milano), IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).

Meteo

“L’espansione di una vasta area depressionaria dal Nord Europa a gran parte dell’Europa centro-occidentale, con associata aria fredda in quota – ha spiegato Bordonali – interesserà la nostra regione fino alla fine della settimana. Oggi, mercoledì 29 novembre, è prevista debole instabilità con nuvolosità estesa e deboli precipitazioni, nevose attorno ai 500 metri circa. Domani, giovedì 30 novembre di verificherà una temporanea fase di stabilità con rotazione delle correnti da nord ed aumento dell’intensità della ventilazione soprattutto in quota. Da venerdì 1 dicembre assisteremo ad nuovo marcato peggioramento, con precipitazioni diffuse, nevose sotto i 500 metri. Probabile ritorno a giornate stabili e soleggiate dalla fine della settimana”.

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Viabilità e trasporti

Le problematiche principali per rischio neve potrebbero essere legate soprattutto a difficoltà e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario, oltre le quote segnalate. Seppur i quantitativi di neve prevista al suolo siano limitati, non si esclude la possibile formazione di ghiaccio. Si chiede pertanto ai sistemi locali di protezione civile di porsi in una fase operativa di attenzione, cioè di predisporre il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di emergenza, per la sicurezza della circolazione del traffico sulle strade e la riduzione dei rischi connessi.