Luca Della Sale, presidente del Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno, tramite una nota stampa si esprime sull’importanza dell’apertura del passo San Marco.

Aprire prima di metà maggio

“Senza volere entrare nel merito delle responsabilità degli enti preposti alla gestione della strada del passo San Marco, il Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno non può esimersi dal rimarcare l’importanza turistica della sua apertura e transitabilità. –  Si legge nel comunicato – Non solo dal punto di vista viario, ma anche economico e, soprattutto, simbolico, nel caso si riuscisse a riaprirlo in futuro prima di metà maggio, come previsto dall’accordo tra le Amministrazioni Provinciali di Sondrio e Bergamo”.

Passo San Marco è strategico

“Essendo il mandamento morbegnese meno caratterizzato, rispetto ad altre zone, dallo sci invernale, riveste particolare importanza il turismo bike, escursionistico ed enogastronomico, per cui il passo San Marco, in particolare per Valgerola e Valli del Bitto, è strategico. – continua il presidente Della Sale – Non abbiamo le competenze e la volontà di esprimere alcuna critica, ma il fatto che sul versante bergamasco il transito sulla strada sia aperto da fine aprile, pur consci dell’esposizione a sud che agevola i lavori, mentre su quello valtellinese non sono ancora partiti pulizia e ripristino, non può non preoccuparci l’eventuale ritardo rispetto al termine stabilito per la riapertura”.

Rispettare i tempi

“Sarebbe fondamentale che il valore strategico riconosciuto alla strada interprovinciale del passo San Marco, ovviamente con le dovute garanzie di percorrenza in sicurezza, rispettasse i tempi di apertura previsti in entrambi i versanti, prima di tutto per l’accoglienza dei turisti, in secondo luogo per migliorare le due date di aperture precedenti, che se non andiamo errati, sono state il 23 maggio nel 2017 e il 17 maggio nel 2016” conclude.