E’ stato approvato il progetto preliminare dei lavori di “Variante alla strada provinciale Trivulzia in comune di Samolaco – Lotto A –“. Il costo dell’opera è di 5.000.000,00 di euro, in parte finanziata (per oltre 1.000.000,00 di euro) con un contributo regionale a valere sui fondi previsti nel “Patto per la Lombardia – area tematica infrastrutture”.

L’opera

L’opera era già stata individuata negli Accordi di Programma Quadro Regione – Stato sottoscritti negli anni 1999 – 2000, costituisce tutt’oggi un obiettivo infrastrutturale importante ed è individuata nel vigente Piano Territoriale Regionale della Lombardia quale obiettivo prioritario di potenziamento e ammodernamento della S.S. n. 36.  Le opere previste sono state individuate a seguito delle criticità riscontrate al ponte di S. Pietro in Comune di Samolaco (nella foto). Per far fonte alla situazione e alle esigenze che si sono così create la Provincia ha predisposto questo progetto che prevede il rinforzo, già realizzato, dell’attuale ponte S. Pietro e l’allargamento di un’attuale strada con la realizzazione di due rotatorie alle estremità. Con questo intervento sarà così possibile eliminare il traffico pesante dai centri abitati di Samolaco e da quelli dislocati lungo la S.S. n. 36, in particolare nella frazione di San Cassiano in comune di Prata Camportaccio.

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Il commento

“Un primo passo importante per un intervento che darà una boccata d’ossigeno alla circolazione della Valchiavenna – spiega il presidente della Provincia Luca Della Bitta -. Con questi lavori potremo, una volta terminati, superare le criticità del ponte di S. Pietro che in questi ultimi mesi ha condizionato la circolazione del traffico. L’iter è ancora lungo, ma con questo progetto ora approvato si dà il via ad un percorso di cui si parlava da tempo. Grazie anche alla proficua collaborazione di Regione Lombardia che ha messo a disposizione una somma importante siamo riusciti, nonostante le continue ristrettezze economiche, a finanziare quest’opera. Ne beneficeranno tutti i valchiavennaschi e tutti coloro che raggiungono la valle anche per motivi turistici”.