Settecentomila euro per l’ambiente fluviale. E’ questa l’ingente somma destinata a due importanti progetti per la sistemazione del torrente Mallero e la valorizzazione degli ecosistemi acquatici della nostra provincia.

Settecentomila euro per l’ambiente fluviale

Fondazione Cariplo, Pro Valtellina e Unione pesca sportiva hanno unito le forze per rendere possibili due importanti progetti a beneficio dell’ambiente fluviale e della fauna acquatica. La presentazione delle iniziative si è svolta oggi, martedì 20 marzo, presso la sede di Pro Valtellina a Sondrio, con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. Il primo progetto, che è in corso di realizzazione è volto al ripristino dell’ecocompatibilità del tratto urbano di Sondrio del torrente Mallero. Un progetto che giaceva da diversi anni nel cassetto e che grazie al bando “Ambiente” del 2015 di Fondazione Cariplo è reso ora possibile. La fondazione ha finanziato l’intero intervento per una somma di 320mila euro.

Il Centro ittiogenico sarà ampliato

Il secondo progetto riguarda il Centro ittiogenico di Faedo che sarà ampliato. In programma vi è infatti la realizzazione di un percorso didattico degli ecosistemi acquatici della provincia di Sondrio. L’opera comporta un investimento di 380mila euro. “Ups ha finanziato questa iniziativa con 170mila euro – spiega Marco Dell’Acqua, presidente di Fondazione Pro Valtellina Onlus e componente della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo – Il Comune di Faedo ha messo a disposizione 10mila euro, mentre Provincia e Fondazione Cariplo hanno destinato rispettivamente 100mila euro. Cifre che  ben dimostrano come i soggetti coinvolti credano fortemente nella bontà del progetto”. Tale intervento nasce dalla consapevolezza che la corretta gestione della risorsa naturale, nella fattispecie dell’acqua e degli ecosistemi a essa collegati, è un doveroso impegno nei confronti delle generazioni future.

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Un percorso didattico  in 5 tappe

Al Centro ittiogenico sarà sviluppato un percorso didattico in 5 tappe. Si andrà dal ciclo dell’acqua all’ecologia degli ambienti lacustri e fluviali con cenni di biologia ed etologia delle forme di vita in essi presenti, quali crostacei, anfibi, insetti e pesci. Le  informazioni saranno su pannelli illustrativi all’esterno dell’edificio e che costituiscono la prima tappa del percorso. Secondo step sarà la visita all’acquario. Qui saranno riprodotti gli ambienti acquatici tipici del nostro territorio, quali il lago alpino, il torrente di montagna, il fiume di fondovalle e il lago del piano. La terza tappa sarà il fiume artificiale  che introduce alle esigenze di riproduzione di certe specie ai fini del ripopolamento conservazionistico. Quinta e ultima tappa sarà l’avannotteria  in cui è possibile vedere le uova, le larve e gli avannotti delle varie specie allevate.