Hanno fatto rientro a Sondrio giovedì scorso (24 maggio 2018) dopo aver vissuto da protagonisti un’esperienza unica e indimenticabile quale il viaggio a bordo della Nave della Legalità per poi sbarcare a Palermo facendo tappa fra i luoghi-simbolo delle stragi di mafia.

Nave della Legalità

È “l’avventura” cui ha preso parte la delegazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio (UST) composta da 7 studentesse provenienti dal Liceo “Donegani” di Sondrio, dal Liceo “Nervi-Ferrari” e dall’Istituto “SaracenoRomegialli” di Morbegno, accompagnate dagli insegnanti Mariella Londoni e Don Diego Fognini.

Importanti ospiti

Grande l’entusiasmo delle studentesse che hanno avuto “l’onore” di prendere parte all’iniziativa promossa dal MIUR e dalla Fondazione Falcone in occasione del XXVI anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Un’occasione unica che ha consentito loro di incontrare migliaia di studenti e alcuni importanti esponenti della vita istituzionale come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicepresidente del Csm Giuseppe Legnini, il professore Nando Della Chiesa e l’ex Presidente del Senato Pietro Grasso.

Testimonianze

Tra i membri della delegazione UST di Sondrio, 4 studentesse del Liceo “Donegani”: Serena Scieghi di Piateda, Iris Anna Pia Riboli di Sondrio, Manuela Gatti di Castione Andevenno e Maddalena Pedrazzoli di Sondrio, accompagnate dalla professoressa Mariella Londoni.

Grande entusiasmo

“Una volta venute a conoscenza dell’iniziativa l’abbiamo accolta con grande entusiasmo perché ci sembrava un’occasione unica per conoscere da vicino un argomento tanto interessante quanto drammatico, che ha toccato nel profondo la storia del nostro Paese – raccontano le ragazze del “Donegani” –. Ascoltare dalla viva voce dei protagonisti gli avvenimenti di quegli anni ci ha emozionato molto ma soprattutto ci ha invitato a riflettere. Particolarmente toccanti sono state le parole del Presidente della Repubblica il cui fratello fu egli stesso una vittima della mafia. E ancora le testimonianze dei parenti delle vittime con il loro straziante dolore, a 26 anni da quei fatti, e la loro voglia di guardare avanti”.

Non si è trattato dei soliti discorsi istituzionali

“I discorsi delle autorità intervenute alla manifestazione sono stati particolarmente interessanti e coinvolgenti – aggiunge la professoressa Mariella Londoni –. Non si è trattato dei soliti discorsi istituzionali ma sono riusciti a trasmetterci forti emozioni. Personalmente ho apprezzato molto le parole del responsabile di Grandi Navi Veloci (la società che ha messo a disposizione la nave per l’iniziativa) che ha voluto citare Seneca per lanciare ai ragazzi un messaggio importante: “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Ciò significa che per i giovani è fondamentale avere dei modelli, degli esempi positivi come Falcone, Borsellino e gli uomini della scorta”.

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Migliaia di studenti provenienti da tutta Italia

Oltre a conoscere da vicino persone e luoghi simbolo di un’epoca lacerata dalla violenza per mano della mafia, le ragazze hanno avuto l’occasione di confrontarsi con migliaia di studenti provenienti da tutta Italia e con i ragazzi di Palermo. “Abbiamo avuto modo di conoscere tanti nostri coetanei – proseguono le studentesse valtellinesi –. Insieme abbiamo preso parte al corteo che, da casa di Borsellino, ha raggiunto il punto di raccordo con l’altro corteo, sotto l’abitazione di Falcone per ricordare tutte le vittime delle stragi. Partecipare a questa iniziativa ci ha fatto sentire “importanti”, in qualità di rappresentanti, non solo della nostra scuola e della città, ma dell’intera Regione. Per noi è stato un vero privilegio”.

Alto valore per l’educazione

“Un’esperienza emozionante e densa di significati che ci ha toccato nel profondo, culturalmente ed umanamente arricchente – conclude la professoressa Londoni –. Vogliamo ringraziare l’Ufficio Scolastico Territoriale per l’opportunità che ci ha concesso. In 30 anni di insegnamento non ho mai avuto l’occasione di partecipare ad iniziative di così alto valore per l’educazione alla cittadinanza consapevole”.