“Un eroe del quotidiano che faceva sempre con impegno il proprio lavoro”. Così il Dottor Luigi Malatesta è stato ricordato nella commovente cerimonia di intitolazione a suo nome del blocco  operatorio di Sondrio.

Blocco operatorio dedicato al Dottor Luigi Malatesta

Un medico ma prima di tutto un amico, un marito, un padre. Erano in tanti oggi all’Ospedale di Sondrio per la cerimonia in memoria del dottor Luigi Malatesta. Il medico anestesista rianimatore è scomparso prematuramente il 7 marzo scorso all’età di 45 anni. Alla presenza dei famigliari, la mamma Reseda e la sorella Mariangela, giunti appositamente da Chieti, sua città d’origine, e del figlioletto Enrico con mamma Clara, i dirigenti, colleghi e amici del dottor Malatesta gli hanno reso tutti gli onori scoprendo la targa commemorativa lui dedicata. Semplice, come lo era la persona commemorata, che, per tredici anni ha profuso la sua competenza e la sua umanità nei reparti ospedalieri che ha frequentato, prima a Sondalo, poi, ancor più, a Sondrio, e, al pari, durante gli innumerevoli servizi di elisoccorso effettuati.

Simbolo di eroismo

“Luigi Malatesta simboleggia al meglio quello che possiamo definire l’eroismo quotidiano di tanti medici e infermieri – ha affermato Riccardo Bertoletti, direttore medico di presidio di Sondrio e Sondalo -, che sono eroi non in quanto effettuano chissà quali memorabili gesta, ma lo sono in quanto, ogni giorno, instancabilmente, tengono fede alla loro missione lavorativa, operando al meglio e, per ciò stesso, facendosi apprezzare e ben volere dai colleghi”.

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Molto competente

“Il nostro collega Luigi era, non solo un anestesista rianimatore molto competente in sala operatoria – ha aggiunto Enrico Beretta, direttore dell’Anestesia e Rianimazione di Asst ValtLario -, ma anche un professionista particolarmente versatile. Tant’è che, per anni, ha prestato servizio in attività di elisoccorso affrontando con coraggio e abnegazione anche interventi che hanno richiesto doti alpinistiche. A tutti gli effetti, posso parlare di una risorsa che ha rappresentato, per il nostro reparto, un’eccellenza”.

Un orgoglio dedicare il blocco operatorio a Luigi Malatesta

Dopodichè è toccato a Maurizio D’Alpaos, dirigente medico di Urologia, amico fraterno del collega scomparso, tratteggiarne il lato, forse più umano, in un intervento toccante. “Dedicare il Blocco Operatorio al dottor Luigi Malatesta è un orgoglio per tutti noi – ha detto – e ringraziamo il direttore generale, Giusy Panizzoli, il direttore medico di presidio, Riccardo Bertoletti, e il direttore dell’Anestesia e Rianimazione, Enrico Beretta, per essersi prodigati nella realizzazione di questo evento. Con Luigi abbiamo lavorato fianco a fianco, condiviso momenti felici, la sua più grande gioia, la nascita del figlio Enrico, fino ai momenti difficili della malattia che, in pochi mesi, c’è l’ha portato via. Lo ricordiamo come medico dedicato e instancabile, sempre pronto ad aiutare il prossimo, uomo buono, padre affettuoso, amico sincero”. A benedire la targa è, poi, stato don Christian Bricola, da pochi giorni arciprete di Sondrio, alla presenza anche di don Ferruccio Citterio, cappellano dell’ospedale cittadino.