Un intenso weekend a GourmArte 2017

Grande successo a GourmArte 2017

Si è conclusa con grande successo, la sesta edizione di GourmArte, il Festival che riunisce i rappresentanti delle eccellenze enogastronomiche italiane, e non solo, e i migliori cuochi, interpreti della cucina internazionale. Un richiamo per migliaia di visitatori in Fiera a Bergamo non solo esperti e appassionati di wine and food, ma anche molti curiosi con la voglia di scoprire, assaggiare, comperare e conoscere sempre di più i prodotti di territori vicini e lontani. Per tutti, dunque, una possibilità di vedere da vicino storia, tradizioni e saperi spesso antichi, ascoltando le
peculiarità di ogni azienda, e di comprendere territori che hanno conquistato, con la loro unicità i mercati di tutto il mondo. Valga su tutti l’esempio dei vini di Franciacorta e Valtellina.

Le numerose degustazioni

Hanno coinvolto i prodotti più originali, dalla qualità estremamente elevata come le proposte di grande pasticceria, con panettoni e torroni di stellare fattura e fragranza, a quelli più ricercati come le Ostriche bretoni, l’Aceto balsamico, il Patanegra spagnolo, l’austero Barolo ed il piacevole Lambrusco Mantovano, le Mostarde e lo Starchintunt della Valtaleggio, ma anche la battuta al coltello della Fassona piemontese proposta dalla macelleria Motta di Inzago, piuttosto che il Cavaiale della Calvisius di Calvisano, per citarne solamente alcuni. L’imbarazzo della scelta per un pubblico variegato che si è lasciato immergere tra saperi e sapori, portando a casa preziose chicche e consigli per stupire in tavola.

La nostra provincia

Tra le eccellenze selezionate dalla commisione presieduta dal giornalista e critico enogastronomico Elio Ghisalberti, anche la Brisaola Sublime di Ma! Offcina gastonomica (Madesimo), il formaggio Storico Ribelle di Valli del Bitto (Gerola Alta), la Valtellina casera dop oltre i 300 giorni dell’azienda agricola La Fiorida (Mantello) e lo Sforzato di Valtellina docg Albareda di Mamete Prevostini (Mese).

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Gli chef

Nella suggestiva area ristorante si è invece svolta per tre giorni una vera e propria live con dieci showcooking in contemporanea sia a pranzo che a cena. Un menu di primi e secondi piatti, passando attraverso la pizza gourmet e fino al dessert: un’esplorazione delle tendenze lanciate dagli chef stellati nei loro ristoranti, un incontro con giovani e giovanissimi emergenti, un’occasione per gustare i piatti delle tradizioni sapientemente rivisitati e le più originali proposte di mare e di terra. “Sot-l’y-laisse” in spiaggia (pollo, frutti di mare e spezie varie) di Philippe Leveillé (ristorante Miramonti l’Altro di Concesio), deliziosa Guancetta di maiale senapata, scorza nera all’agro, conserva di pomodoto arrosto dei fratelli Chicco e Bobo Cerea del ristorante tristellato “Da Vittorio” (Brusaporto – BG) e, direttamente dalla Sicilia, il dolce “La mia Palermo” di Giovanni Pace, solo per dare un’idea. Tra gli altri nomi spiccano anche quelloGianni Tarabini (ristorante La Presèf, Mantello) col piatto “Pizzoccheri valtellinesi scarrellati a mano”, di Stefano Masanti (ristorante Il Cantinone, Madesimo) con “Castagne cotte al lavecc con la panna” e “Lombo di agnello al barbecue, crema di nespole fermentate e zucca affumicata” e di Maurizio Vaninetti (Osteria del Crotto, Morbegno) con il piatto “Crespelle di farina di grano saraceno con fonduta di formaggio Storico Ribelle”. Il tutto esaltato dai vini di ben quattro Consorzi: il Franciacorta nelle sue diverse declinazioni, i rossi da capogiro dell’eroica Valtellina e le due new entry di quest’anno: la speciale bacca bianca piemontese del Roero Arneis e le dolci
uve del Moscato d’Asti.