Da qualche tempo in Bassa Valle si verificavano piccoli furti strani furti nelle case parrocchiali, tanto che si ipotizzava ci fosse un ladro specializzato.

Questa estate

Ad esempio quest’estate un ladruncolo, dopo aver scavalcato la recinzione dell’area parrocchiale di Regoledo,è stato messo in fuga dalla voce di un sacrestano che l’aveva scoperto. Il sacerdote in seguito a quel fatto aveva sporto denuncia.

Domenica il secondo tentativo

Domenica mattina con la scusa di una confessione per la madre e approfittando della momentanea distrazione del prete impegnato con i suoi parrocchiani, lo stesso uomo ha tentato di nuovo il furto. Uscito dalla Chiesa con la scusa di andare a prendere la mamma è riuscito a forzare la serratura della casa parrocchiale e ad introdursi nelle stanze.

Una volta scoperto si è nascosto dietro una tenda

Il parroco non vedendo più tornare l’uomo che l’aveva interrogato circa la sua disponibilità ad una confessione, insospettito, si è diretto nel cortile della Chiesa e da lì ha visto dei movimenti all’interno della casa parrocchiale. La chiamata Carabinieri e il loro giungere tempestivo non ha permesso al ladro di scappare in tempo, è riuscito solo a nascondersi dietro la tenda della finestra maldestramente. Il nascondiglio non era certamente dei più strategici tanto che è stato facilmente individuato dai Carabinieri che gli hanno  trovato addosso 145,00 euro rubati dalla scrivania del Don e gli strumenti usati per lo scasso.

Il ladro delle parrocchie è un lecchese

Il topo d’appartamento, un lecchese di 54 anni che giungeva, per queste scorribande, con la sua macchina in Provincia, adesso si trova presso il carcere di Sondrio in attesa di essere convocato davanti l’Autorità Giudizi.