Dal 23 dicembre al 7 gennaio.

Chiesa Valmalenco, mostra personale di pittura di Attilio Montrasio

A Chiesa in Valmalenco durante le festività una mostra personale di pittura di Attilio Montrasio dal titolo “La natura dentro” . La manifestazione, promossa dal sindaco Miriam Longhini e dall’assessore alla Cultura Lorena Dell’Agosto, avrà sede nelle belle sale espositive della “Teca”. Attilio Montrasio è nato a Macherio e vive ad Arona. Laureato in Scienze della Terra, ha svolto la sua attività di geologo come ricercatore del CNR in ambito sia nazionale (Alpi, soprattutto in Valtellina) che internazionale (Cipro, Baja California, Brasile, Antartide ecc.) seguendo la sua vocazione naturalistica che si manifesta anche nei suoi dipinti. La pratica del disegno, che si è manifestata fin da ragazzo, si è poi sviluppata  nella professione, fino a sfociare nella passione dei colori, nella quale si lascia portare dalla natura come sicura guida per una pittura spontanea.

Dicono di lui

Hanno detto di lui: “I dipinti di Attilio (oso dire che dipinge il vento) mi prendono, come si dice in gergo. La sua pittura ci rende l’immagine di un artista colto, fortunatamente staccato da interessi commerciali, con istintivo  e aristocratico senso della misura. Le sue vedute montane hanno un respiro ampio, un ritmo forte e tranquillo, vi si sente quasi fisicamente la purezza dell’aria e la chiarezza della luce; i toni sono in genere calmi e misurati: il frequente uso di macchie di colore squillante (il rosso, il bruno) ravviva l’insieme senza turbare l’armonia”. (Carlo Monti). E ancora: “Per chi, attraversando vecchi ponti di pietra,  ha camminato in verdi boschi montani, respirato quell’aria, ascoltato il torrente e lo stormire delle fronde; per chi, passando per bianchi sentieri sabbiosi, si è riposato su luminose spiagge tra cielo, mare e macchia profumata; per queste persone che si dissetano nel cuore della natura, le belle opere di Attilio  Montrasio sono il riconoscimento di luoghi grandemente amati, là dove ogni danno del mondo cessa e dove, per sempre, si vorrebbe vivere”. (Nicola Pankoff).