Conclusa con pieno successo la rassegna «Florio vive», con la conferenza di Paolo Ricca, pastore e professore emerito della Facoltà valdese di teologia a Roma. Nell’affollata sala comunitaria di Castasegna, il relatore ha catturato l’attenzione dei presenti e affascinato con la sua eloquenza, mentre elencava e descriveva i punti chiave del pensiero di Lutero: la grazia incondizionata di Dio, immeritata da parte dell’essere umano, il perdono dei peccati gratuito, una chiesa fondata sulla Parola, la libertà del cristiano, la coscienza personale che conta di più dell’ubbidienza all’autorità costituita. La mattina della stessa domenica a Soglio è stato celebrato il culto, nel quale è stato dato risalto ai 500 anni di Riforma.

Gli eventi

La manifestazione «Florio vive» era iniziata il giovedì, con una conferenza della storica Prisca Roth, che a Soglio ha presentato i risultati delle sue ricerche sull’inizio della Riforma in Bregaglia, segnalando che la decisione se passare alla nuova fede poggiava anche su argomenti molto pratici. Una cena medioevale, con abbinata una performance teatrale ha caratterizzato la serata di venerdì. Un banditore, il pastore Michel Agnolo Florio, e una donna del popolo sono i personaggi che hanno trasportato i presenti nel XVI secolo, attraverso le peripezie del monaco fiorentino che approdò quale pastore a Soglio nella seconda metà del 1500. Nella Stüa Granda i partecipanti hanno preso parte a un singolare banchetto con portate d’altri tempi. Il sabato è stato caratterizzato da un concerto di musica antica, nella chiesa di Bondo. Ha aperto la serata un grande coro ad hoc di cinquanta elementi, formato dal Coro Bregaglia e da voci femminili aggiunte per l’occasione. Sotto la direzione di Nadia Negrini, il coro ha cantato quattro Salmi a quattro voci, che si trovano nell’Innario cristiano, presentati dal pastore Stefano D’Archino. È poi iniziato il concerto dell’Antica Liuteria Sangineto, tre musicisti con numerosi strumenti antichi, perlopiù costruiti dalla loro stessa liuteria. Ha chiuso la serata Florio Salis, con un toccante breve discorso, nel quale ha chiesto ai musicisti un ulteriore pezzo, da far entrare nelle case di Bondo attraverso le loro finestre aperte.

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