Il Comune di Tirano è proprietario di un consistente patrimonio immobiliare, di cui buona parte è a pieno titolo da considerare “patrimonio culturale”. Anche per questo motivo l’Amministrazione Comunale è impegnata a valorizzarlo. Un impegno che in questi giorni è stato ripagato da Fondazione Cariplo con un importante contributo nell’ambito del bando “Beni culturali a rischio”.

Palazzo Pievani

A beneficiarne sarà Palazzo Pievani, edificio denso di storia, ubicato in un angolo fra i più suggestivi del centro storico di Tirano, ma bisognoso di importanti lavori di manutenzione da oltre un paio di decenni. L’ala dell’edificio in corrispondenza della ex-Chiesa di San Giacomo è di proprietà del Comune di Tirano, mentre l’altra ala (non oggetto dell’intervento) appartiene agli eredi della famiglia Pievani. Al suo interno sono custoditi svariati Fondi librari della Biblioteca Arcari: 16.380 volumi del Fondo Arcari; il Fondo Antico composto da 1.417 volumi del ‘500, ‘600, ‘700 e ‘800 in parte provenienti dalla biblioteca nata a Tirano a fine ‘800; la Biblioteca della Montagna Lombarda nata dalle donazioni dell’Associazione Glicerio Longa e della famiglia Quadrio Curzio e costituita da circa 3.000 documenti e, infine, l’Archivio dei Corrispondenti di Paolo Arcari.

Valutare la vulnerabilità e a migliorare la sicurezza

Il progetto, è finalizzato a valutare la vulnerabilità e a migliorare la sicurezza sismica del Palazzo con interventi che sono preliminari alla sua ristrutturazione e alla riapertura al pubblico della ex- Chiesa di S. Giacomo, sia per consultare i depositi dei preziosi fondi librari che in vista della futura creazione di una “Pinacoteca Retica”. “Anche noi, come il Presidente della Fondazione Pro Valtellina Onlus e membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, Marco dell’Acqua, esprimiamo soddisfazione per il progetto che è stato finanziato. Davvero un’ottima notizia per il patrimonio culturale tiranese” afferma l’assessora alla Cultura e al Turismo Sonia Bombardieri “Palazzo Pievani è un piccolo gioiello al cui recupero tengo molto, per restituire il palazzo alla fruizione pubblica, culturale, ma anche turistica. I nostri beni culturali sono preziosi e la loro cura è necessaria anche per arricchire la proposta turistica in un’ottica sempre più “slow”. E’ l’unicità di un territorio che ne determina l’attrattività e questa noi la troviamo nel nostro pregevole paesaggio storico-culturale.”

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150.000 euro da Fondazione Cariplo

Il contributo di 150.000 euro da Fondazione Cariplo coprirà il 60% dei costi dell’intervento mentre la quota mancante di 100.000 euro sarà finanziata dal Comune di Tirano. Avvalendosi di tecnologie innovative di rilievo come il laser-scanner, il progetto prevede una prima fase diagnostica utile a “conoscere” gli edifici cui seguirà un piano di conservazione programmata che consentirà i primi interventi propedeutici alla ristrutturazione come l’urgente sistemazione del tetto.

Le attività ingegneristiche di diagnostica saranno integrate da un lavoro di ricerca storica e di valorizzazione dei beni del sistema bibliotecario comunale , che verrà infine divulgato consentendo di approfondire aspetti storico-architettonici ancora non noti di Palazzo Pievani. Il progetto quindi coniuga sapientemente interventi di prevenzione e conservazione con azioni di conoscenza e valorizzazione di questo prezioso patrimonio culturale tiranese.