Per garantire la sicurezza e la corretta conservazione e, soprattutto, per favorire la pubblica fruibilità, i reperti archeologici sin qui custoditi nella vecchia sede del Museo della Valchiavenna saranno trasferiti nel Museo multimediale di Piuro inaugurato nella primavera scorsa. La Soprintendenza ha accolto con favore la richiesta del Comune di Piuro e della Comunità Montana della Valchiavenna motivata dalla volontà di valorizzare i reperti nell’ambito del sistema museale della valle a seguito delle nuove aperture di questo 2017.

Gli obiettivi del trasferimento

“Il nostro obiettivo è duplice – spiega il sindaco di Piuro e assessore alla Cultura dell’ente comprensoriale Omar Iacomella -: da una parte intendiamo valorizzare i reperti rinvenuti a Piuro nell’ambito di un percorso museale che si snoda all’interno della nuova struttura e in paese,  anche in vista dell’anniversario della frana che cadrà l’anno prossimo, dall’altra vogliamo organizzare l’articolata offerta del sistema culturale di valle per migliorare la sua fruibilità sia da parte dei residenti che dei turisti completando quanto avviato con l’inaugurazione dei due musei, Caurga e di Piuro”.

Leggi anche:  Qm Live, arriva Mara Sottocornola a Morbegno

I reperti

I 151 reperti archeologici rinvenuti a Piuro nel 1988 risalgono a epoche storiche diverse, tra i secoli XIII e XVII, e comprendono monete, suppellettili, attrezzi e indumenti. Nel nuovo Museo multimediale inizialmente saranno allestiti utilizzando le strutture espositive della sede di Chiavenna in attesa del completamento del progetto già elaborato dal Comune. In una sede individuata quale ideale porta d’accesso alla scoperta di Piuro per la presenza di un punto d’informazioni, dotata di adeguati supporti tecnologici, gli antichi reperti potranno avere una più ampia visibilità. Il trasferimento avverrà entro la primavera 2018.