La giornata bertacchiana organizzata dal Da Vinci di Chiavenna si è conclusa con un pubblico incontro molto partecipato.

179° compleanno di Giovanni Bertacchi

L’evento, iniziato nelle aule scolastiche già da qualche mese con lo studio dei testi dell’illustre chiavennasco, è proseguito nella mattinata del 9 febbraio, 179° compleanno di Giovanni Bertacchi, con la lettura dei versi del poeta lungo le strade e nelle piazze di Chiavenna, si è concluso con l’approfondimento della poesia di Bertacchi e non solo.

Poesia, storia e filosofia

Gli interventi, infatti, del dirigente scolastico, prof. Salvatore La Vecchia, del prof. Claudio Di Scalzo e della professoressa Lea Paolini, hanno spaziato non solo nel campo della poesia in generale, ma anche della storia e della filosofia. I relatori si sono interrogati soprattutto sul senso della sua poesia e, provocatoriamente, sulla sua inutilità, con la coscienza di chi sa che “per l’uomo nulla è più utile delle cose inutili”.

Studenti protagonisti

Il momento clou della serata è stato gestito dagli studenti delle classi quinte dell’Istituto che hanno presentato quattro analisi approfondite, tecniche e persino specialistiche, di altrettanti componimenti del Poeta. Eleonara Cacciatori della V Liceo delle Scienze Umane e Sara Oregioni della IV Liceo scientifico hanno presentato “Il lago nero”; “Il Flauto eterno” è stato analizzato da Marco Dal Cason e da Lorenzo Molinetti che con il suo violino ha accompagnato anche la recitazione della poesie; Angelica De Romeri e Baldovin Gionatan della V AFM hanno affrontato il testo “La contadina che torna” e infine agli studenti della V CAT, Andrea Carnazzola e Marco Fasanini, è toccata la poesia “Scendendo la via dietro un placido gregge”.

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Intervento del professor Guido Scaramellini

La serata si è conclusa con l’intervento del professor Guido Scaramellini che ha trattato i testi dialettali del Bertacchi ed ha recitato il famoso componimento intitolato “Un momént de nostalgía”.
L’Istituto, in occasione dell’evento, ha anche ospitato una mostra allestita dal signor Lorenzo Scaramellini, del Circolo Culturale Collezionistico Chiavennasco C4, appassionato collezionista di cimeli del poeta, nonché trascrittore amanuense dei suoi testi.