Creval ha chiuso ieri il periodo relativo all’offerta in opzione dell’aumento di capitale da 700 milioni di euro. Già raccolti 581,6  milioni di euro.

Creval: le adesioni all’83%

In una nota diffusa ieri, i vertici del Credito Valtellinese hanno fornito i dati relativi alla prima parte dell’operazione di aumento di capitale. Il diritto di opzione da parte dei soci si era aperto il 19 febbraio. Durante il periodo sono stati esercitati 9.217.200 Diritti di Opzione e sono state sottoscritte complessivamente  5.816.053.200 nuove azioni, per un controvalore complessivo pari a 581.605.320 euro. Si tratta di circa l’83% del totale.

Asta per i diritti inoptati

I Diritti di Opzione non esercitati  saranno offerti in Borsa da Creval, per il tramite di Mediobanca, nelle sedute del 13, 14, 15, 16 e 19 marzo , salvo chiusura anticipata dell’offerta in caso di vendita integrale. Si rammenta inoltre che i Garanti, fermo il loro impegno di garanzia per l’intero ammontare dell’aumento di capitale, hanno sottoscritto prima dell’avvio del Periodo di Opzione con Algebris (UK) Limited, Credito Fondiario S.p.A. e Dorotheum GmbH & Co KG accordi di sub-garanzia di prima allocazione per un ammontare complessivo massimo di 55 milioni.

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Il consorzio di garanzia

Nel caso in cui le azioni non venissero sottoscritte entrerebbe in gioco il consorzio di garanzia per la chiusura dell’operazione. E’ guidato da Mediobanca e vi hanno aderito Banco Santander, Barclays, Citigroup Global Markets Limited, Credit Suisse, Commerzbank, Société Générale, Banca Akros, Equita SIM, Keefe, Bruyette & Woods e MainFirst.