E’ proprio il lavoro in quota una delle attività più pericolose per la salute, in quanto espone i lavoratori al rischio di caduta dall’alto.

 

Cosa significa lavori in quota
Per lavori in quota, si intendono tutte quelle attività lavorative che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una altezza superiore a due metri rispetto ad un piano di calpestio stabile; fanno parte di questa categoria, anche le attività di scavo che prevedono una profondità superiore a quella precedentemente indicata.

In linea generale, nei cantieri in cui sono previsti lavori in quota, occorre predisporre idonee recinzioni per evitare che gli estranei e i non addetti ai lavori possano transitare sotto ponti sospesi, scale ed aree simili.

Come di consueto, si ricorda che rimangono in capo al Datore di Lavoro, le valutazioni preliminari di carattere generale su come procedere nell’esecuzione dell’attività: è necessario dare priorità alle misure di protezione di tipo collettivo rispetto a quelle individuali.

Un aspetto importante da tenere presente è quello relativo al numero di addetti che compongono una squadra di lavoro: è necessario operare almeno in 2 persone, facendo in modo che almeno un addetto rimanga sempre in posizione di sicurezza, con lo scopo di gestire un’eventuale situazione di emergenza.

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Lavori in quota con funi
Una distinzione importante da fare, è quella tra lavoro in quota e lavoro in quota su funi.

Nel lavoro in quota, come già sopra illustrato, l’operatore utilizza i DPI anticaduta con lo scopo di prevenzione contro la possibilità di cadere dall’alto. Totalmente diverso, invece, il lavoro su funi: in questo caso la funzione dei dispositivi di protezione non è solamente di prevenzione, ma di necessità, in quanto l’operatore è obbligato a lavorare in sospensione, facendo totalmente affidamento sulla resistenza e la stabilità del proprio imbraco e delle proprie funi. Anche dal punto di vista della formazione degli operatori, ci sono numerose differenze tra le due tipologie di lavoro: per i lavori in quota, è necessario che i lavoratori abbiano effettuato una formazione ed un addestramento specifico sull’utilizzo dei DPI di terza categoria anticaduta, mentre per i lavori in sospensione occorre avere una preparazione differente specialmente legata alla movimentazione e al soccorso degli operatori sospesi.

Link: bellero.it

 

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