Per definizione, si intendono scarpe antinfortunistiche tutte quelle calzature che devono essere utilizzate durante lo svolgimento delle attività lavorative, con lo scopo di proteggere il piede. E’ uso comune considerare scarpe da lavoro, solo quelle utilizzate di norma in edilizia, quelle che cioè garantiscono la maggior protezione del piede da traumi rilevanti; in realtà non è così: per ogni attività lavorativa, troviamo scarpe da lavoro corrette e con caratteristiche adeguate in relazione alle protezioni che devono offrire. Da qui, l’importanza di effettuare preventivamente una specifica Valutazione dei Rischi lavorativi in relazione alle mansioni, al fine di selezionare la calzatura corretta da fornire ai lavoratori.

 

Scarpe antinfortunistiche: caratteristiche
Anche le scarpe antinfortunistiche, come del resto tutti i Dispositivi di Protezione Individuali, devono avere delle caratteristiche ben precise, alcune comuni per tutte le tipologie, mentre altre esclusive in relazione alle protezioni che devono offrire (come ad esempio resistenza al calore, alla perforazione, alle scariche elettriche, al taglio, ecc…).

Le scarpe da lavoro devono:

essere utilizzate quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti;
essere conformi alle norme di riferimento (una su tutte la marcatura CE);
essere adeguate ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
essere adeguate alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
essere confortevoli ed ergonomiche, in modo da preservare la salute dei lavoratori.
Inoltre, affinché le calzature possano essere indossate senza alcun dubbio, bisogna inoltre tener presente che:

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non devono limitare le funzioni operative (devono essere progettate in modo da mantenere inalterate le caratteristiche protettive, senza limitare troppo le capacità lavorative);
devono essere ben tollerate dai lavoratori e costruite in modo tale che in nessun caso possa essere fonte di disagio;
devono essere resistenti e durature;
devono essere prive di elementi o parti che possano costituire pericolo per l’operatore;
devono essere di facile impiego (come ad esempio semplicità di indosso e rapidità nel toglierle in caso di necessità).
Le scarpe, nella classificazione dei DPI, possono rientrare in tutte e tre le categorie di protezione in relazione alla tipologia di rischio che vanno a proteggere; si ricorda che, laddove il DPI protegge il lavoratore da lesioni gravi o morte, appartengono alla 3° categoria, mentre se proteggono da lesioni lievi sono considerati di 1° categoria; quelli di seconda categoria sono invece quelli che non rientrano nelle due precedenti.

 

Chi fornisce le scarpe antinfortunistiche
Anche le scarpe da lavoro sono dei veri e propri Dispositivi di Protezione Individuali; è pertanto obbligo del Datore di Lavoro acquistarle, fornirle ed informare all’uso i lavoratori, mentre è obbligo dei lavoratori utilizzarle e custodirle nel modo appropriato. Si ricorda infine che, le calzature di sicurezza sono uno dei DPI più importanti che il lavoratore deve utilizzare, in considerazione del tempo di utilizzo, della stabilità che garantiscono alla persona e al livello di protezione offrono.

Link: bellero.it

 

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