Niccolò Carretta, classe 1991, consigliere comunale a Bergamo dal 2014 e da poche settimane neo-eletto consigliere regionale per il centrosinistra, ha scelto la Valtellina come prima tappa dei suoi incontri sul territorio regionale. Nella giornata di sabato 12 maggio il consigliere regionale ha fatto visita a Sondrio, dove si è confrontato con diverse realtà del territorio, per poi spostarsi a Morbegno per un aperitivo di incontro con un gruppo di ragazzi e ragazze della Bassa Valle.

Niccolò Carretta a Morbegno

“Come consigliere regionale, vista la mancanza di colleghi di centrosinistra nel collegio di Sondrio, mi prendo volentieri l’impegno di portare avanti a Milano le istanze del territorio presso il consiglio regionale. In particolare lavorerò affinché la nuova Giunta dimostri concretamente vicinanza ai territori montani, partendo magari dal tema dei presidi ospedalieri sui quali vi sono fortissime criticità: penso in particolare agli ospedali di Sondalo e di Chiavenna e al presidio di Morbegno.” ha dichiarato Carretta nel corso della conferenza stampa, tenutasi al Policampus di Sondrio, alla quale hanno partecipato anche alcuni candidati consiglieri comunali per le prossime elezioni del capoluogo. “In vista delle consultazioni faccio un in bocca al lupo a tutti i candidati, in particolare a Nicola Giugni, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra che viene da vent’anni di buon governo locale: mi auspico comunque che all’interno della futura Amministrazione vi sia un’infornata di nuovi giovani, che magari hanno anche studiato fuori provincia e hanno visto come funzionano altre realtà italiane o internazionali, per rivitalizzare e dare nuova linfa e nuove idee alla città.”

Trasporti

“Ora che la tangenziale di Morbegno è in dirittura d’arrivo e la tangenziale di Tirano è finanziata e ormai pronta per l’appalto, è importante riprendere in mano con forza il tema del trasporto ferroviario: noi crediamo che il trasporto sostenibile debba essere una priorità nell’azione del governo regionale.” Ha spiegato il consigliere regionale di centrosinistra. “La situazione ferroviaria della provincia di Sondrio è assolutamente inadeguata sia per i pendolari che per i turisti: bisogna studiare un percorso di sdoppiamento dell’attuale binario unico, almeno nei punti dove questo è possibile, e rendere più fluido il collegamento con la Valchiavenna, che è oggi decisamente scomodo. Oltre a questo è prioritario eliminare tutti i restanti passaggi a livello ancora presenti, che – oltre alla pericolosità – sono causa spesso di ritardi e cancellazioni che condizionano a catena diversi convogli ferroviari.”

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Regione e Autonomia

“Noi siamo a favore di una maggiore autonomia della nostra Regione, all’interno di un quadro chiaro di unità nazionale: in questo processo bisogna però dare riconoscimenti concreti e fattivi alle realtà più distanti da Milano, in particolare quelle montane.” ha concluso Carretta, ricordando il processo di richiesta di maggiori funzioni da parte della Lombardia, sottoscritto dal Governo uscente per tramite del sottosegretario Bressa. “La provincia di Sondrio, grazie alla legge Delrio e alla successiva legge regionale di attuazione, ha avuto un riconoscimento specifico di realtà montana. L’accesso alla totalità canoni idrici, seppure utilizzati e distribuiti localmente secondo logiche e canali decisamente migliorabili, rappresenta un importante punto di partenza ma ancora tanto resta da fare per dare a Sondrio la piena dignità di provincia montana: penso al riconoscimento nello statuto regionale, che ancora manca, e ai fondi del bollo auto, promessi dalla Giunta Maroni ma mai arrivati.”