Centrosinistra verso le elezioni. Tutte le indiscrezioni del momento.

Interesse per le regionali

Un numero sempre maggiore di parlamentari del Pd guarda alle elezioni regionali con grande interesse. La nuova legge elettorale, infatti, è destinata a ridurre notevolmente la pattuglia lombarda di onorevoli e senatori: il partito è in calo di consensi mentre nei Collegi uninominali rischia di portare a Roma non più di 3/4 parlamentari anche per colpa delle divisioni a sinistra. Come se non bastasse il Rosatellum, qualcuno dovrà pure cedere il passo alle new entry. Come il segretario regionale Alessandro Alfieri (dovrebbe ottenere un posto sicuro alla Camera) e il capogruppo in Consiglio regionale Enrico Brambilla, uomo di fiducia del ministro della Giustizia Andrea Orlando, che potrebbe correre al Senato. E così a rischiare di non staccare il biglietto per la Capitale ci sono i lecchesi Gianmario Fragomeli (spera in una candidatura nel proporzionale) e soprattutto Veronica Tentori (potrebbe candidarsi in Regione, in tandem con Raffaele Straniero).

Novità dalle province

A Bergamo, invece, fa discutere l’appello alla segreteria regionale di Renato Sarli, presidente di Freedem, di limitare a due il mandato dei parlamentari. Teoricamente Giovanni Sanga e Antonio Misiani sarebbero out. A Como uno dei due parlamentari (Mauro Guerra e Sonia Braga) rischia di essere sacrificato. Mentre in Valtellina non sembra correre eccessivi pericoli il senatore Mauro Del Barba, vicinissimo all’ex premier Matteo Renzi. Molto complessa invece la situazione nel milanese dove sembra avere buone possibilità Vinicio Peluffo, membro della Commissione Attività produttive e Vigilanza Rai.

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Ricandidati certi

Tornando al Pirellone quasi tutti i consiglieri regionali verranno ricandidati. Certi i milanesi Fabio Pizzul (recordman delle preferenze) e Carlo Borghetti, i bergamaschi Jacopo Scandella e Mario Barboni, il cremonese Agostino Alloni, la monzese Laura Marta Barzaghi, il lecchese Raffaele Straniero, il mantovano Marco Carra, il comasco Luca Gaffuri, il bresciano Corrado Tomasi e il pavese Giuseppe Villani. Nessuno, però, potrà dormire sugli allori: tutti dovranno vedersela con i parlamentari che non andranno a Roma…