Ugo Parolo e Luca Della Bitta uniti sul fronte della gestione dighe. “Dopo Trento e Bolzano tocca a noi”.

Gestione dighe: riparte la battaglia

“Un sincero plauso agli amici di Trento e Bolzano che hanno saputo ancora una volta strappare allo Stato centrale una fetta importante di autonomia. E che fetta! Si tratta della possibilità di legiferare direttamente e decidere liberamente come gestire le Dighe. Regione Lombardia da anni sta tentando i tutti i modi di ottenere le stesse possibilità”. Lo ha detto oggi il sottosegretario regionale Ugo Parolo commentando il conferimento alle Province Autonome di Trento e Bolzano
delle funzioni amministrative in materia di gestione del demanio idrico.

Intervenire sulle concessioni scadute

Parolo aggiunge: “Regione Lombardia è l’unica ad avere circa il 50% delle dighe con concessioni scadute. Alcune ormai anche da 7 anni. E’ questa una situazione unica e inaccettabile per i tanti cittadini di montagna che da anni attendono di poter rinegoziare quel patto con il territorio sottoscritto ormai un secolo fa”. Ai tempi, in cambio della possibilità di realizzare dighe e impianti altamente impattanti, furono garantiti tanti posti di lavoro e infrastrutture. “Oggi – chiosa – da un lato ci sono operatori privati che loro malgrado utilizzano un bene pubblico con contratti scaduti. E dall’altro lato i cittadini che vorrebbero ridiscutere il progetto di sviluppo, le compensazioni e i benefici al territorio”.

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Perché Trento e Bolzano sì e noi no?

Parolo conclude: “Se le dighe possono essere gestite in autonomia in Trentino allora questo è possibile anche in Lombardia. Se tutte le scuse che ci sono state sollevate in questi anni sono superate per gli amici autonomisti, allora lo sono anche per noi. Abbiamo da tempo consegnato le nostre proposte ai vari ministeri e dentro il percorso di autonomia avviato grazie al presidente Roberto Maroni ci aspettiamo ora risposte concrete e soddisfacenti”.

La Valtellina lo chiede da dieci anni

Valtellina e Valchiavenna chiedono questa possibilità da dieci anni. E lo ricorda il presidente della Provincia Luca Della Bitta:”Ora succede una cosa molto importante. Trento e Bolzano hanno ottenuto ciò che noi chiediamo. Lo hanno ottenuto in ragione del fatto che lo Stato crede siano in grado di farlo. Molto bene, è una splendida notizia. I prossimi chiediamo di essere noi. E non vedo motivo per cui ci si possa dire di no. Subito le nostre acque, subito alla Provincia interamente montana di Sondrio come Trento e Bolzano”.