Massimo Sertori con tutta probabilità sarà uno dei volti nuovi della Giunta regionale guidata da Attilio Fontana.

Sertori recordman di preferenze

Il recordman delle preferenze leghiste (alle elezioni regionali ha raccolto ben 9.626 voti personali) avrà il dicastero della Montagna e forse pure quello del Turismo. La delicatissima partita delle nomine sta vedendo impegnati anche in queste ore il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, insieme a Giancarlo Giorgetti, il numero uno di Forza Italia Mariastella Gelmini, e il nuovo tandem di Fratelli d’Italia composto da Giorgia Meloni e Ignazio La Russa.

Componente femminile ancora da definire

La decisione definitiva si conoscerà domani, martedì, intorno a mezzogiorno dopo la proclamazione degli eletti e il passaggio delle consegne tra lo stesso Fontana e il governatore uscente Roberto Maroni. La squadra dovrebbe essere completata dai leghisti Massimo Sertori (montagna), Fabio Rolfi (agricoltura), Davide Caparini (bilancio), Pietro Foroni (ambiente), Stefano Bolognini (casa e welfare), oltre a Stefano Bruno Galli (Lista Fontana). Da definire nel dettaglio anche la componente femminile: in pole position ci sono Silvia Piani, Giovanna Bianchi Clerici, Francesca Brianza e Elena Poma.

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Tutti gli altri papabili

Forza Italia sarà rappresentata da Fabrizio Sala (vice presidente e attività produttive), Giulio Gallera (sanità), Alessandro Mittinzoli, Silvia Sardone e uno tra Elena Centemero e Fabrizio Ferri. Due posti potrebbero toccare a Fratelli d’Italia: Riccardo De Corato (sicurezza) e Paola Bulbarelli. Se così sarà Viviana Beccalossi già fortemente indispettita dalle voci che sono circolate nei giorni scorsi lascerà Fdi per entrare nel gruppo misto. Per i centristi potrebbe entrare il «trombato» Raffaele Cattaneo. Presidente del Consiglio sarà Alessandro Fermi (Fi). Sottosegretari potrebbero essere i forzisti Fabio Altitonante e forse Ferri (se non entrerà in Giunta) e il centrista Mauro Parolini. In casa Noi per l’Italia – Udc è in corso una guerra senza esclusione di colpi con il coordinatore Colucci scavalcato da Cattaneo che preferirebbe Parolini in Giunta ed eventualmente Cattaneo solo come sottosegretario.