Nuovo scontro Lega-Pd sul referendum. Dopo l’invito a stare a casa e le accuse dei democratici, interviene il commissario provinciale Massimiliano Romeo.

Scontro Lega-Pd: la rabbia di Romeo

“Ogni giorno in Lombardia un esponente del Pd  si sveglia e ne inventa una contro il referendum. Di tutto possono essere accusati tranne che di mancanza di fantasia. Un giorno affermano che il referendum non serve a nulla. Il giorno successivo l’accusa è quella di una deriva secessionista sul modello catalano. Per non parlare dei costi della democrazia. Prima negano l’accorpamento con le amministrative, poi si scatenano contro l’acquisto dei tablet, che fra l’altro rimarranno in dotazione agli istituti scolastici. Sappiamo che in politica la coerenza è merce difficile da trovare. Ma qui è più rara di un Gronchi rosa”. Così Massimiliano Romeo, consigliere regionale e commissario provinciale della Lega Nord-Sondrio, replica agli esponenti provinciali del Pd che in un documento invitano i cittadini a non recarsi alle urne il 22 ottobre.

Leggi anche:  Irruzione Nazi a Como senza Frontiere La Cgil si mobilia

Un treno da non perdere

Romeo prosegue: “La verità  è che la Lombardia merita l’autonomia. La merita perché è virtuosa, perché ha da sempre i bilanci in ordine e perché da sempre mantiene con le proprie tasse il resto del Paese.  Si parla tanto di Europa… ma perché la Lombardia non può avere le stesse condizioni della Baviera oppure del Trentino Alto Adige? Il 22 ottobre andiamo tutti a votare, certi treni passano una volta sola e non possiamo perderli”.