I vantaggi del linfodrenaggio quali sono? Si tratta di un massaggio lento e leggero che segue il percorso della linfa, un liquido lattiginoso composto di acqua, sali, proteine e cellule immunitarie dette linfociti. Nasce dal sangue e attraversa ogni distretto corporeo per ripulirlo da scorie e tossine. Il linfodrenaggio manuale ha come finalità quella di aiutare la linfa ad entrare nelle stazioni linfatiche dove si rigenera. Il trattamento consiste in una combinazione di movimenti circolari, ruotanti od ovali, piccoli o grandi, superficiali o poco profondi, effettuati a una o due mani, in cui la pelle viene spinta senza scivolare sopra di essa nelle due direzioni trasversale e longitudinale, rispettando il decorso dei deflussi cutanei o sottocutanei in direzione delle stazioni linfonodali di competenza dei diversi distretti corporei: ascelle, inguine, base del collo.

I vantaggi del linfodrenaggio

La tecnica del massaggio linfodrenante si fonda essenzialmente su quattro manualità. Spinta circolare, spinta rotatoria, movimento a pompaggio e frizione erogatrice, che possono essere utilizzati tutti insieme nel trattamento. Solitamente il massaggio linfodrenante va effettuato senza l’ausilio di oli e creme, perché questi prodotti favorirebbero lo scivolamento delle mani, mentre invece l’attrito sulla pelle è fondamentale per spingere la cute e i liquidi ristagnanti in modo appropriato, la pressione delle diverse manovre però va adeguata al tipo di tessuto da trattare (sul tessuto trofico sarà più forte, sul tessuto lasso sarà più leggera). La singola seduta in genere dura da mezz’ora a un’ora. Raramente un solo trattamento è risolutivo; iI numero e la frequenza delle sedute variano di caso in caso a seconda dell’entità del problema.

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Ridurre gli inestetismi

Il linfodrenaggio manuale è usato in estetica soprattutto per ridurre gli inestetismi della cellulite. Infatti alla base di questo problema ci sono il ristagno e la stratificazione di scorie interstiziali che non sono state drenate attraverso la normale funzione circolatoria. In medicina è particolarmente indicato in tutti i casi di edemi, nelle stasi linfatiche dovute ad interventi chirurgici e in tutte le patologie nelle quali è necessario potenziare il sistema immunitario (il sistema linfatico oltre a disintossicare il nostro organismo, ha il compito di garantire anche un corretto funzionamento delle difese immunitarie).

Le controindicazioni

Come tutte le terapie il linfodrenaggio ha però delle controindicazioni. E’ controindicato in maniera assoluta nei tumori maligni, nelle infiammazioni acute, nelle trombosi recenti, nell’edema cardiaco; è controindicato in maniera relativa nell’ipotensione, nell’ipertiroidismo, nel ciclo mestruale, nelle cardiopatie non edemigene, nell’asma.