Giornata dalle forti emozioni quella odierna sulla pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina dove è stato assegnato il titolo nazionale di slalom gigante assoluto e per la categoria Giovani sia maschile sia femminile.

Italiani Giovani di Gigante

Nella prova “orsa” nella categoria Giovani sale sul terzo gradino del podio la lecchese Petra Smaldore che raccoglie anche il più che buon 11esimo posto nella classifica assoluta. A laurearsi nuova campionessa italiana di specialità sempre nella categoria Giovani è stata l’aostana Elisa Fornari. Secondo posto per Veronika Calati. Per quanto riguarda la competizione assoluta si impone Federica Brignone al termine di una prova “monster” dove ha rifilato 2.92 a Valentina Cillara Rossi e 3.34 ad Anna Hofer. Sempre per quanto riguarda i colori lombardi da segnalare l’ottimo quarto posto di Michela Azzola distante soli 14 centesimi dal podio. Sesta piazza per Maria Matilde Bertani ed ancora settimo posto per Roberta Midali.

Peccato per Tommaso Sala

In campo maschile peccato per Tommaso Sala. Il lecchese era in testa al termine della manche, ma si deve accontentare del quarto posto finale. Ad imporsi, ed a confermarsi campione nazionale di specialità è stato il piemontese Giulio Bosca. L’atleta dell’Esercito ha recuperato una posizione nella seconda manche, salendo sul gradino più alto del podio con il tempo complessivo di 2’08″53, grazie al quale ha mantenuto il titolo conquistato nel 2017. Ha preceduto nell’ordine d’arrivo Alex Zingerle (Fiamme Gialle) di 15 centesimi, terza posizione per Michelangelo Tentori (Ski Team Cesana) a 31 centesimi. Come detto, quarto posto per Tommaso Sala che al termine paga 39 centesimi di ritardo da Bosca e perde il podio per soli 8 centesimi. Quinto posto Alex Hofer. Così come nella gara femminile anche la competizione valtellinese maschile, era valida anche come tappa del Gran Premio Italia seniores (riservata agli atleti che non fanno parte di squadre nazionali) e ha registrato il successo di Michelangelo Tentori davanti ad Alex Hofer e Alessandro Brean.