Due presunti bracconieri denunciati dai carabinieri. Sono padre e figlio e sono stati sorpresi di notte dai carabinieri.

Bracconieri denunciati dai carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Ponte in Valtellina hanno deferito in stato di libertà due valtellinesi. Sono accusati di porto abusivo di armi, detenzione abusiva di munizioni, nonché di alterazione di armi, caccia con mezzi vietati e esercizio della caccia sparando da autoveicoli. Il blitz è scattato nelle notte di mercoledì.

Il controllo e la scoperta

Durante un controllo del territorio, i militari hanno notato i fari di un’autovettura che lentamente si dirigeva in località Prasomaso a Tresivio. L’hanno così seguita fino a quando il mezzo non fermava la sua marcia nella località boschiva. I due occupanti hanno spento il motore e si sono fermati in attesa delle loro prede.

Il sequestro e le denunce

I militari hanno identificato gli occupanti. Si tratta di un uomo di 55 anni e del figlio di 27, che imbracciava ancora la carabina basculante. La perquisizione personale e veicolare ha permesso il rinvenimento di un silenziatore artigianale, un’ottica, vari coltelli, munizionamento, due radio ricetrasmittenti, torce, binocoli, un telemetro. Tutti attrezzi abitualmente impiegati per l’esercizio della caccia di frodo. Nella successiva perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno poi trovato munizionamento non regolarmente detenuto e per questo sequestrato. Anche il mezzo utilizzato era ben adibito per la caccia di frodo: il portabagagli, reso più ampio dopo aver ribaltato i sedili, era munito di un vassoio dai bordi alti nel quale sarebbe stato posizionato l’animale una volta abbattuto. Per padre e figlio è così scattata la denuncia a piede libero. Tutto il materiale, anche quello regolarmente detenuto, è stato sequestrato, così come l’auto.

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