L’augurio di Virginio Brivio, presidente di Anci Lombardia.

All’indomani del rinnovo di circa 1000 Comuni Lombardi, un carissimo augurio di buon lavoro quindi a tutti i neosindaci e a tutti gli amministratori locali, soprattutto i più giovani e coloro che sono alla prima esperienza al governo delle loro comunità. Siamo al vostro fianco, tutti i giorni. È un ringraziamento a coloro che per ragioni diverse hanno concluso il loro mandato. Le ultime elezioni amministrative hanno dimostrato ancora una volta quanto poco valgano le polemiche e i troppo aspri dibattiti a livello nazionale su questioni che andrebbero affrontate con ben altro piglio.

I cittadini decidono di investire della loro fiducia le persone e i gruppi di persone che – soprattutto nei piccoli comuni – si fanno carico con scarne indennità e molte spesso gravi responsabilità, di amministrare i beni comuni. E lo fanno perché hanno passione e amore, per il bene comune. Quasi mai sotto i riflettori e ricevendo pochi grazie quando le cose vanno bene, sulla graticola se qualcosa va storto. E i tentativi di tutte le forze politiche di forzare nel locale in maniera”impropria” tematiche nazionali ha visto invece articolarsi giustamente scelte diverse degli elettori tra elezioni europee e amministrative: e questo è una risorsa complessiva delle comunità locali, cioè scegliere in maniera differenziata privilegiando persone e priorità territoriali, che non sono il terminale periferico di diktat centrali da qualsiasi parte politica provengono, ma luoghi autonomi di generazione politica. Anche questa è la democrazia e ce la teniamo stretta!

Ciò che mi preme sottolineare in definitiva è che ogni voto deve essere il più correttamente basato su informazioni chiare, veritiere, verificabili. E il contesto territoriale facilita questo. Confido molto, on questo senso, che la legge sulla reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole, a cui ha contribuito in maniera fondamentale tutto il sistema Anci e che è in programma già dal prossimo anno scolastico, possa aiutare gli elettori di domani ad essere più aggiornati su cosa è, cosa significa e soprattutto cosa fanno per noi l’ente locale e tutte le istituzioni della Repubblica.

Per Anci Lombardia è una fase importante e impegnativa quella che stiamo vivendo e che ci attende a breve. In vista del termine di questo mandato congressuale quinquennale stiamo tirando le fila di progetti e iniziative per poterle illustrare a tutti sindaci e agli amministratori della nostra regione durante la prossima assemblea, che si terrà a ottobre a Milano: il nostro appuntamento congressuale rinnoverà peraltro gli organismi dirigenti e precederà l’appuntamento di Anci nazionale che si terrà a novembre ad Arezzo.

Un altro importante appuntamento nazionale si terrà il 5 luglio in Lombardia a Gornate Olona (Varese) durante il quale tutti i piccoli italiani si ritroveranno in assemblea.

Nel corso dell’ultimo direttivo e assemblea regionale di Anci Lombardia, abbiamo illustrato un consuntivo – grazie anche al nostro bilancio sociale – dell’ultimo anno di attività che dimostra ancora una volta la crescita del lavoro dell’associazione a beneficio di tutti gli amministratori locali. Crescono progetti e servizi (Europa, formazione, servizio civile) ed è costante e instancabile l’attività di esame e di osservazione di provvedimenti della Regione e di altri soggetti istituzionali per fare presente sempre il punto di vista dei comuni, il front office dello stato ai quali la Costituzione garantisce l’autonomia necessaria a decidere il proprio destino nel rispetto della legge. Attendiamo con la consueta lealtà istituzionale la ripresa di un confronto con Regione e Governo sul tema dell’autonomia differenziata che appunto crediamo serva per rafforzare anche l’intero sistema istituzionale lombardo a partire da più chiare competenze e risorse alle Province. Su questo tema abbiamo attivato un raccordo con le Anci di Veneto ed Emilia, le regioni che come noto hanno da tempo percorsi più avanzati sul tema.

Chiediamo e continueremo a chiedere allo stato di aiutarci a liberare le nostre migliori energie (economiche, di personale e operative) da un lato, mentre dall’altro ribadiamo di voler continuare a fare la nostra parte – come abbiamo fatto negli ultimi 10 anni di drammatica e spesso insostenibile riduzione delle risorse. Siamo disponibili a “crescere” ulteriormente per cercare di unire le forze, anche grazie alle nuove tecnologie e alle province oggi case dei comuni, per garantire ai cittadini e alle imprese servizi sempre più
efficienti ed efficaci, consapevoli che la nostra azione non può esaurirsi nel comunque indispensabile momento di analisi e condivisione ma deve sempre essere orientata al produrre effetti positivi sulle nostre comunità. Che questo si aspettano, tutti i giorni. Buona amministrazione a tutti!