Aveva compiuto 106 anni a gennaio.

Addio a Leonilde Nana di Lanzada

Venerdì 4 gennaio 2019 l’amata trisnonna di Vetto di Lanzada aveva compiuto niente meno che 106 anni. Ieri, giovedì 23 maggio, si è spenta serenamente nella sua casa, suscitando profonda commozione in paese. Aveva festeggiato l’invidiabile traguardo con parenti e amici nella abitazione della frazione dove era amorevolmente accudita da una nipote e dalla famiglia di lei. A farle visita, come di consueto, anche il nipote don Alfonso Rossi, che le aveva portato la comunione. Ogni anno il sacerdote officiava la messa in casa. Quest’anno però c’era stato un cambiamento, così come aveva  voluto Leonilde. La trisnonna si era sempre recata per pregare nella chiesetta di Vetto, alla quale era particolarmente affezionata. Desiderava perciò che venisse celebrata la messa per lei lì e non in casa, se non fosse stata bene. Purtroppo quest’anno le sue condizioni erano peggiorate dopo Natale e quindi il rito è stato officiato nel piccolo edificio sacro a lei tanto caro.

Una donna unica

«Fino a pochi giorni fa è sempre stata presente a sé stessa e riusciva ancora a fare qualche movimento per coricarsi nel letto e per sedersi sulla poltrona – avevano raccontato i nipoti in occasione del suo compleanno a gennaio – Poi ha avuto un tracollo. Gli anni insomma ora si fanno sentire. Ma per il suo compleanno abbiamo voluto comunque organizzare una festa in suo onore, riunendo tutti i parenti e preparandole una bella torta. Lei era felice».

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Una famiglia longeva

Nata il 4 gennaio 1913 in una famiglia con sei fratelli, Leonilde era una forza della natura. Nel 1936 si sposò con Ferdinando Rapparini, finanziere di Bologna in servizio a Campo Franscia. Dopo il trasferimento in Emilia Romagna con il loro figlio Mario, Leonilde perse il marito nel ‘41 e pertanto decise di tornare in Valmalenco.
L’anno seguente sposò in seconde nozze Guido Nana, dal quale ebbe quattro figli: Ignazio, Margherita, Mariclara e Valentino. E’ sempre stata circondata dall’affetto dei suoi familiari, di 8 nipoti e 11 pronipoti. Ed era anche trisnonna. Sua sorella, Maria Natalina Nana, ha raggiunto le 91 primavere, ospite della casa di riposo di Sondrio. Il dna della famiglia è quindi unico.