Commozione anche in Valtellina per la scomparsa di Ermanno Olmi. Il regista è stato autore del film “Rupi del vino” dedicato alla viticoltura eroica sui nostri terrazzamenti.

Ermanno Olmi e la Valtellina

“Rupi del vino” è il film che Ermanno Olmi ha girato in Valtellina una decina di anni fa. Racconta, in un’ora di immagini fluide, testimoniali e narrativamente dense, le vigne della nostra terra. Dalla costruzione dei muri a secco dei terrazzamenti, esempi di architettura primitiva e sapiente che asseconda il paesaggio senza violarlo, ai tempi lunghi della preparazione delle viti, della maturazione dei grappoli, del raccolto che porterà alla produzione di vini pregiati. Il film è diventato il testimonial della viticoltura valtellinese in Italia e nel mondo. E spesso è stato usato dal Consorzio Vini di Valtellina anche nel corso di fiere e iniziative di promozione.

Il cordoglio unanime per la scomparsa del maestro

La scomparsa di Ermanno Olmi ha suscitato unanime cordoglio. A farsene portavoce è stato anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. “Ci ha lasciati un grande lombardo, un regista che ha saputo raccontare con inarrivabile cifra stilistica i territori della nostra regione, le comunità che l’hanno resa unica in Italia e nel mondo per la devozione al lavoro”.

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Il regista

Ermanno Olmi è morto oggi all’ospedale di Asiago, dove era ricoverato da alcuni giorni, all’età di 86 anni. E’ stato l’autore di diversi film entrati nella storia del cinema. Tra i tanti si ricorda “L’albero degli zoccoli”, dedicato alla vita dei contadini padani recitato da attori non professionisti e in dialetto bergamasco. Film che vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes. E ancora “La leggenda del santo bevitore” (Leone d’Oro a Venezia nel 1988)