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A volte ritornano: è il caso dei tutor che verranno riattivati sulle autostrade, conseguenza questa della decisione della Cassazione che ha ritenuto del tutto infondati i motivi che avevano portato alla loro rimozione.

Via libera ai tutor

Una sentenza della Corte di Appello di Roma nell’aprile dello scorso annoaveva infatti imposto lo spegnimento del sistema di rilevamento della velocità media per violazione delle norme relative alla proprietà intellettuale. Per i giudici di secondo grado Autostrade per l’Italia aveva copiato il brevetto di una ditta Toscana (la Craft).

Sistema riattivato

A distanza di poco più di un anno invece a spuntarla è proprio Autostrade. La Cassazione ha così messo fine a una battaglia legale iniziata nel 2006 e anche il Codacons esulta per la pronuncia e chiede di estendere immediatamente il sistema a tutte le tratte autostradali, perché per l’Associazione dei Consumatori questo strumento si è rivelato decisivo nel ridurre gli incidenti.

I dati non mentono: funziona

I dati forniti da Autostrade sembrano confermarlo: il sistema installato a partire dal 2004 lungo le tratte a maggior rischio di eccesso di velocità su 2500 chilometri di autostrade ha permesso – si legge in una nota – di ridurre del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale.

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Controesodo sulle autostrade

Squadre di addetti sono già al lavoro in coordinamento con la Polizia stradale, Autostrade conta di riuscire a riattivare tutor e controlli della velocità media per circa 1000 chilometri di tratte entro i giorni del previsto controesodo.