Risolta la grave carenza idrica verificatasi negli ultimi giorni a Vendrogno, le cui cause sono state riscontrate durante un’approfondita ricerca svolta da Lario Reti Holding a seguito delle numerose segnalazioni giunte dagli abitanti e dal Sindaco Cesare Galli.

Le cause della carenza idrica

Le indagini sul campo hanno portato alla luce recenti spostamenti delle valvole di apertura o chiusura di organi di manovra rispetto a quanto lasciato dagli operatori di Lario Reti Holding, già al lavoro sul territorio comunale per la razionalizzazione e la mappatura di una rete acquedottistica estremamente complessa, che conta oltre 26 chilometri di tubazioni, 40 sorgenti e 30 serbatoi al servizio di circa 300 abitanti.
Durante le ricerche sono stati inoltre rilevati alcuni allacci ad utenze non autorizzate, in particolare a monte della frazione Comasira, dove si è riscontrata la presenza di un foro aperto sulla tubazione e funzionale ad un allaccio provvisorio, nonché di una seconda presa abusiva, al momento non utilizzata.

Il problema nella località Inesio

In località Inesio si è invece riscontrato un allaccio non autorizzato e mal realizzato, causa di una ingente fuoriuscita di acqua, stimabile in un litro al secondo e responsabile dello svuotamento del serbatoio. Ripristinate tali situazioni, il serbatoio di Inesio si è regolarmente riempito ed il servizio è stato regolarmente riattivato in tutto il territorio comunale.

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Denunciati gli abusi

Al termine delle ispezioni e dei lavori di ripristino, Lario Reti Holding ha informato la Prefettura di Lecco circa gli abusi ed è in contatto con gli organi competenti al fine di sporgere le regolari denunce. Inoltre, con l’obiettivo di monitorare ulteriormente e costantemente la situazione e scoraggiare ulteriori allacci non autorizzati, Lario Reti Holding ha provveduto all’istallazione di misuratori di portata di controllo in punti chiave della rete.