La scorsa settimana la società che gestisce il Casinò di Campione è stata dichiarata fallita. A parlare ora sono i curatori fallimentari.

Casinò di Campione i curatori: “Impossibile riaprire”

“Pur nella consapevolezza delle gravi ripercussioni sulla intera comunità del comune di Campione d’Italia – si legge nella nota firmata da Elisabetta Brugnoni, Sandro Litigio e Giulia Pusterla – i tre curatori del fallimento Casinò di Campione Spa rendono noto che ragioni di carattere giuridico, prima ancora che di carattere economico, evidenziano l’impossibilità per la procedura di avviare l’esercizio provvisorio”.

La richiesta di fallimento era stata presentata dalla Procura di Como dopo che il Casinò non era stato più in grado di versare le quote dovute al Comune di Campione, socio unico. Una situazione legata a doppio filo con il dissesto finanziario e relativa vendita del patrimonio immobiliare del Municipio dell’enclave svizzera.

I sindacati

Nei giorni scorsi i sindacati avevano accusato la politica di essere troppo lontana della problematiche del Casinò. “In un comune con meno di 2mila abitanti – aveva Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como –  fallisce l’unica azienda del territorio che occupa 500 persone. Inoltre, si dice che il Comune dovrebbe passare dagli attuali 104 dipendenti a circa 20. Inutile, quindi, sottolineare quanto sia drammatico il momento”.