“Ciclisti lo Stelvio non vuole la vostra spazzatura!”, “Bikers, Stelvio do not need your garbage!”. La lingua internazionale come l’inglese è d’obbligo nella protesta scoppiata in questi giorni nella Magnifica Terra.

Ciclisti maleducati a Bormio scoppia la protesta

Sulla scritta “Bormio” lungo la Statale 38 sono apparsi due grossi cartelli. Incorniciati nella plastica di barrette, gel e borracce le affissioni portano due scritte di denuncia rivolta a quei ciclisti maleducati che attraversano per tutto l’anno e soprattutto in primavera-estate la strada del Passo dello Stelvio. La fatica, la sete, il bisogno di energia, la ricarica offerta da bibite energetiche e cibi proteici offrono ai bikers il ristoro ideale, peccato però che le confezioni vengano abbandonate lungo il tragitto, spazzatura che va ad inquinare le montagne dell’Alta Valle.

Stelvio do not need your garbage

Un comportamento inaccettabile e insostenibile che denota una scarsa attenzione all’ambiente. Bormio in questo periodo è attraversata da molti sportivi, amatori e professionisti che oltre ad allenarsi partecipano a gare organizzate, la maleducazione però è diventata troppa come troppi sono i rifiuti abbandonati in giro, qualcuno allora ha deciso di reagire affiggendo i due cartelli. Spazzini, volontari, tifosi non possono sobbarcarsi la pulizia di così tanti rifiuti, serve un cambio di mentalità.

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La montagna non è un parco giochi

La montagna non è un parco giochi ma va rispettata. sta alla coscienza di ciascuno limitare il proprio impatto sull’ambiente oppure incentivare le buone pratiche ecologiche attraverso sanzioni e multe, provvedimenti che già sono applicate nelle grandi manifestazioni sportive, dal Tour de France al Valtellina Wine Trail.