Dissesto idrogeologico, il Ministero finanzia 23 interventi urgenti in Lombardia. Tra questi anche tre in Valtellina a Livigno, Aprica e Albaredo per San Marco.

Dissesto idrogeologico, tre milioni in Valle

Ammonta a tre milioni di euro lo stanziamento del ministero per interventi urgenti legati al dissesto idrogeologico in Valtellina. Rientrano nell’ambito di quelli finanziati per tutta Italia. Complessivamente si tratta di 263 interventi urgenti, 23 dei quali in Lombardia. L’ammontare complessivo dell’operazione è di 315 milioni di euro. In particolare, per quel che riguarda la nostra provincia, sono previsti appunto tre interventi: Aprica, Località Campetti, interventi di drenaggio e sistemazione idrogeologica per  255.600 euro; Albaredo San Marco, , Messa in sicurezza dell’abitato  della Strada Provinciale del Passo San Marco per 1.740.000 euro; Livigno, Strada Passo del Gallo, Ripristino della funzionalità della strada per il Passo del Gallo, II lotto per 1.000.000 di euro.

L’annuncio del Movimento 5 Stelle

“Il Governo, con un provvedimento del Ministro dell’Ambiente Costa relativo al “Piano Nazionale per la mitigazione del rischio Idrogeologico, il ripristino e la tutela delle risorse ambientali”, ha finanziato con 315 milioni di euro 263 interventi urgenti sul dissesto in Italia, di cui 23 in Lombardia in altrettanti Comuni, per un importo di 29 milioni di euro”. Così il portavoce del M5S Lombardia Massimo De Rosa, promotore e protagonista del tavolo di confronto fra l’assessore Pietro Foroni e il sottosegretario Salvatore Micillo, ha dato l’annuncio degli interventi. Dal confronto tra la Regione e il Governo sono emersi gli interventi prioritari al fine della messa in pratica di questo piano Marshall contro il dissesto in Lombardia.

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Le parole di De Rosa

Sono interventi fondamentali per prevenire il dissesto idrogeologico e tutelare i nostri suoli –  specifica l’esponente del M5S – In generale questo tipo di azioni sono un investimento fondamentale anche in un’ottica di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, sono determinanti per la sicurezza dei cittadini. L’Italia, per conformazione, è un paese costantemente a rischio. Ce ne accorgiamo ogni volta che, dopo una tempesta o una piena, ci troviamo a commentare costernati i danni, a volte purtroppo anche le vittime, del maltempo chiedendoci cosa avremmo potuto fare per evitarlo. Oggi, stanziando queste risorse, diamo una risposta concreta alla domanda “Cosa avremmo potuto fare?” che a posteriori  non vorremo più porci. Fino a ieri in materia di prevenzione e sicurezza del territorio si facevano chiacchiere e si mostravano slide, oggi agiamo in maniera concreta”.