Gli interventi previsti da Regione Lombardia, attraverso Ersaf, in Val di Mello sono parte integrante di una programmazione complessiva che riguarda il territorio per il triennio 2019-2021.

Sentiero in Val di Mello, ecco il progetto

Verranno compiuti interventi di manutenzione della sentieristica di collegamento da San Martino alla Val di Mello sia in sponda sinistra e destra orografica del torrente Mello. E in particolare, per quanto riguarda la sponda sinistra, la sistemazione dell’area parcheggio con un fondo in misto ghiaia. Previsti interventi di selciatura del guado, taglio e ripulitura della vegetazione erbacea nella località ‘Gatto Rosso’. Verrà compiuto il livellamento del fondo mediante sterri e riporti e la sostituzione di un ponte carrabile con nuovo ponte pedonale e il rifacimento in legno delle passerelle. E ancora: la manutenzione ordinaria della ‘muracca’ e quella del ponte che collega sponda sinistra e destra orografica del Mello in località tra cascina Piana e Rasica. Tali interventi renderanno percorribile il sentiero anche alle persone diversamente abili, non snaturando, però, la naturalità del luogo e lasciando pressoché intatte parti del sentiero con evidenti difficoltà di movimento. Ci sarà poi la realizzazione di un sentiero di accesso alla Val Masino collegato alle principali infrastrutture di mobilità ciclo-pedonale del fondovalle Valtellinese e in particolare via dei Terrazzamenti e Sentiero Valtellina.

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Car sharing

E’ prevista la creazione di un servizio di Car Sharing con la realizzazione degli elementi per la sua attivazione, nonché la sostituzione e l’implementazione del trasporto pubblico rivolto a studenti e turisti e creazione di percorsi per Bike. A questo proposito verrà effettuato l’acquisito di due minibus ibridi dotati di piattaforma per servizio alla Val di Mello e alla Valle dei bagni; nonché Open-source – Sport per tutti in natura – Parco Bouldering, Pardo delle Falesie e la riqualificazione degli impianti sportivi.

Ne vinti né vincitori

“Non ci sono né vinti, né vincitori. La vittoria é solo del buonsenso e della Val di Mello”. A dichiararlo é l’Assessore di Regione Lombardia con delega alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, che é tornato a percorrere il tracciato del sentiero all’interno della riserva naturale insieme ad Alessandro Fede Pellone e a Massimo Ornaghi, rispettivamente Presidente e Direttore di Ersaf, alle Guide alpine della Val di Mello, Luca Biagini, Jacopo Merizzi e Andrea Panighetti, a Gabriella Vanzan di Mountain Wilderness e a Luca Schiera per i Ragni di Lecco. Successivamente sono stati svolti incontri con le Associazioni dei disabili e anziani coinvolte.

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Sopralluogo

“Abbiamo ‘toccato con mano’ e condiviso insieme alle guide, alle Associazioni dei disabili e anziani e all’amministrazione comunale – spiega l’assessore valtellinese Sertori – tutti i punti previsti nel progetto, instaurando con loro una intesa. Gli interventi di ordinaria manutenzione concordati sul sentiero in sinistra orografica, da un lato non modificano la naturalità e quindi le emozioni che si provano percorrendo il percorso, dall’altra creano le condizioni affinché anche i portatori di disabilità possano avere la possibilità di percorrere il sentiero. Certo questo implicherà alcuni passaggi che comportano una sfida anche personale”. “Il sentiero fa parte di un progetto più complessivo di accessibilità sostenibile. L’obiettivo è consentire a tutti i fruitori di questi luoghi di poter vivere in modo soggettivo le emozioni che emergono durante il percorso dentro questa straordinaria riserva”.

Cosa prevede il progetto

“Il progetto definitivo – continua Sertori – prevede piccoli interventi di manutenzione ordinaria che non andranno a snaturare la rara bellezza naturalistica, né tantomeno renderla artificiale. Si tratta infatti di piccole opere che metteranno in sicurezza alcuni punti oggi pericolanti e agevoleranno il passaggio alle persone con ridotta capacità motoria anche attraverso l’uso di joelette”.
“A Regione Lombardia – sottolinea – sta a cuore chi porta disabilità e la naturalità di questa area incontaminata. Abbiamo pertanto compreso sia le istanze di chi questa Riserva la vive quotidianamente, sia quelle delle associazioni a tutela dei disabili e degli anziani, traducendole in un progetto definitivo condiviso da tutte le parti coinvolte”.