“L’attività di contenimento al momento non è sufficiente. E’ necessario fare sistema tra tutti gli attori in campo per renderla più efficace. Mi impegnerò a trovare maggiori risorse a livello regionale, che attualmente ammontano a 250.000 euro, e a promuovere accordi territoriali che affianchino i piani provinciali. L’emergenza nutrie in Lombardia è alta”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, che questo pomeriggio, a Palazzo Lombardia, ha presieduto la prima sessione del ‘Tavolo nutrie’, al quale hanno partecipato le associazioni di categoria del mondo agricolo, l’Autorità Bacino del fiume Po, Province, ANCI, i rappresentanti dei consorzi di bonifica, AIPO e Federparchi.

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Emergenzia nutrie

“Ho scritto nei giorni scorsi anche al ministro Centinaio per chiedere un fondo nazionale” ha anche  aggiunto l’assessore.  “Ho notato una condivisione totale sugli obiettivi. Ora è necessario procedere, affinchè si crei omogeneità su tutto il territorio: il contenimento deve poter avvenire anche nei parchi e nelle aree protette ed è necessario che tutte le Province adottino piani di contenimento – ha aggiunto Rolfi -. La Regione Lombardia si farà promotrice di protocolli territoriali nelle zone piu’ colpite. Mi impegnerò personalmente anche a coinvolgere le regioni limitrofe per un programma di contenimento sovraregionale condiviso”.

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I dati in Lombardia

Nel 2017 in Lombardia sono state prelevate 85.393 nutrie: 1.598 in provincia di Bergamo, 13.815 in provincia di Lodi, 632 in provincia di Pavia, 24.841 in provincia di Cremona, 14.950 in provincia di Brescia e 29.557 in provincia di Mantova.