Appuntamento il 15 febbraio.

Festa par i sciori ad Aprica nel segno della tradizione

Per la sera di giovedì 15 febbraio la contrada S. Pietro si prepara ad accogliere “i Sciori”, i turisti, con una festa simbolo dell’accoglienza e dell’ospitalità (la contrada, che ha poi assunto familiarmente il nome della parrocchia, si chiama in realtà Ospitale). Il tema scelto 13 anni fa, per la prima edizione, è quello della riscoperta delle origini e quindi far rivivere agli ospiti l’atmosfera dei tempi passati, attraverso costumi, luoghi e sapori antichi. Una delle contrade in cui nacque Aprica, e che ha conservato nell’animo e nell’aspetto i pregi di un tempo, ha il piacere di aprire agli ospiti le proprie case, cantine, fienili e vecchie stalle per fare un tuffo nel passato.

La storia

Tante famiglie di S. Pietro rispolverano gli attrezzi di un tempo, delle cucine e dei mestieri e soprattutto offrono assaggi di prodotti tipici. Si può degustare polenta, formaggi locali, il panvì, i braschér (caldarroste), il café da dumèga (caffè d’orzo). Non possono mancare gli sciatt e la birra aprichese 1212. Gli uomini tagliano la legna a mano, le donne fanno la calza e nelle viuzze si incontrano bambini e adulti in costume tipico. L’artista del legno Andrea Fanchi realizzerà una scultura a tema mentre colonna sonora della serata sarà il coro aprichese Eco di Gambuer con le canzoni di montagna del suo vasto repertorio.

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I luoghi

Dei luoghi da scoprire, la ca’ di Cumeleri è senz’altro quello meglio conservato. Vi si trovano salami, bresaole e slinzeghe appesi a stagionare, il pane di segale a seccare e, se ci si addentra, in fondo si trova anche una ghiacciaia. In questa festa in cui si rievoca la tradizione, non può mancare Elio Negri con un piccolo estratto della sua immensa raccolta di sci “Scarpù uècc” che vanno dal 1900 ai giorni nostri. Vestito “alla moda vecchia” e sempre pronto a raccontare un aneddoto, qui la fa da padrone di casa. L’ospitalità spontanea degli aprichesi, coordinati dalla Pro loco e coadiuvati dal Comune di Aprica, il clima gioioso del carnevale, l’atmosfera ospitale delle serate invernali in un ambiente raccolto come quello della contrada S. Pietro sono garanzia per la buona riuscita di questa edizione della Festa dell’Ospite.