Regione Lombardia ha stanziato altri 3,5 milioni  per opere di difesa da caduta massi sull’area interessata dalla frana Gallivaggio. Quella che da fine aprile ha creato una situazione di grave disagio agli abitanti della zona e arrecato danni alla viabilità e alle attività produttive.

Frana Gallivaggio: arrivano altri fondi

Mentre proseguono i lavori di disgaggio con opere di consolidamento in parete alta – per i quali Regione aveva già destinato 2 milioni di euro a seguito dei ripetuti crolli dei mesi precedenti – e quelli di costruzione della pista alternativa per far uscire al più presto dall’isolamento i comuni di San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo, con una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, si appostano le risorse necessarie anche per l’esecuzione di ripristino e il potenziamento del vallo in basso, che costituiscono il presupposto per la risistemazione definitiva della parete.

Le parole dell’assessore

“Nonostante la Valchiavenna sia uscita dalla fase dell’emergenza stretta, come avevamo assicurato ai sindaci e ai cittadini, non abbiamo mai abbassato la guardia. Avevamo promesso di integrare i fondi rispetto ai 2 milioni già stanziati, e così abbiamo fatto con questa ulteriore e ingente somma. I lavori di ripristino della viabilità e della linea elettrica iniziati settimana scorsa e quelli di messa in sicurezza della parete franosa proseguono secondo il cronoprogramma. E intanto Regione Lombardia ha appostato nuove risorse per le opere di risistemazione definitiva”. Questo il commento dell’assessore Pietro Foroni.

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Soldi anche per la Valmasino

Sempre sulle nostre montagna, in Valmasino, per evitare una nuova frana del Gallivaggio e agire preventivamente con interventi di messa in sicurezza su un’altra parete che scarica massi a valle, sono stati stanziati, con la stessa delibera, altri 900mila euro per opere strutturali sull’abitato di Cataeggio, dove, il 20 giugno scorso, si è verificato un nuovo crollo dopo quelli che avevano messo in allarme la popolazione nei mesi precedenti.

Fondi aggiuntivi per il centro della Bassa Valle

“Anche in questo caso abbiamo agito con la massima rapidità – ha aggiunto l’assessore – Regione, aveva già stanziato 2,6 milioni per gli interventi di emergenza. E oggi, a completamento della messa in sicurezza totale del centro abitato, stanzia nuovi fondi per evitare altri rischi ai cittadini e agli edifici, destinati a fermare i crolli del versante Scaiun. E’ infatti importante, per una difesa del suolo strategica, agire anche con strumenti di prevenzione puntuali come quelli che stiamo mettendo in campo”.