Un convegno con importanti esperti e addetti ai lavori dedicato a giovani e droga. E’ quello che si terrà venerdì 25 gennaio alle 16 nella Sala Besta della Banca Popolare di Sondrio. L’iniziativa, coordinata dalla Prefettura, è organizzata con una serie di realtà istituzionali e sociali e gode del contributo di Fondazione Pro Valtellina.

Giovani e droga, parlano gli esperti

Ad aprire i lavori del convegno intitolato “Dalla cannabis alle nuove sostanze psicoattive, quale scenario per i nostri giovani?” sarà il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, Quindi, moderati dal dottor Claudio Marcassoli, interverranno alcuni esperti quali Matteo Marti dell’Università di Ferrara, e la professoressa Daniela Parolaro dell’Università dell’Insubria. Tra i relatori del convegno figura poi il professor Giovanni Serpelloni, figura di prestigio internazionale nel campo. Il convegno sarà il primo step di un’iniziativa voluta dalla Prefettura che coinvolgerà diversi giovani della nostra Valle, che, dopo un’apposita formazione, diventeranno “ambasciatori” di comportamenti corretti tra i loro coetanei.

Le parole del prefetto

In vista dell’incontro di venerdì, il prefetto di Sondrio ha diffuso un pensiero ai giovani e ai loro genitori. Ecco il testo:

“Ai genitori: un invito ad ascoltare, tenete in considerazione i vostri figli.
Vi sono molti giovani in lotta con il mondo, che hanno paura delle loro stesse emozioni: aiutiamoli, non giudichiamoli.
Un forte e sinergico impegno culturale deve coinvolgere tutti, indistintamente…
Le Istituzioni non sono attente, la prevenzione scarseggia, i Comuni dovrebbero organizzare più incontri.
L’informazione manca, così come manca la dissuasione.
Le Associazioni stanno svolgendo un lavoro nascosto e preziosissimo. Ne sono, ne siamo grati.
Le informazioni sono sbagliate, parziali, fuorvianti.
Ai giovani un invito a non ascoltare i social: le notizie sono ingannevoli, mentre ascoltate chi lotta ogni giorno per queste situazioni, chi è a contatto con le famiglie devastate dalla droga, con figli tossicodipendenti.
Programmi di informazione e di prevenzione nuovi ed attuali vanno perseguiti, insieme…
Ribadisco: la scarsa informazione dell’uso e dell’abuso di questa sostanza è il danno più grande.
C’è tanta leggerezza nel far credere che fumare una canna è normale, che andare sempre oltre è normale…
Vi ricordo che il cervello completa la sua crescita fino a 21 anni, di conseguenza un uso ad una età prematura… lascio la conclusione a chi leggerà.
La droga porta ad una sorta di annullamento, ad un senso di illusione che non solo ti distacca dal tuo reale vissuto, ma ti porta poi a provare un “disamore” per il bello della vita.
All’illusione spensierata di un attimo è preferibile la complessità della vita perché essa si dipana sempre…
In un mondo contradditorio, agli attimi sintetici sono preferibili gli istanti autentici…
E nel solco dell’informazione e della prevenzione verrà diffusa una piccola goccia: il convegno dal titolo “Dalla cannabis alle nuove sostanze psicoattive, quale scenario per i nostri giovani?” si terrà venerdì 25 c.m. alla sala Besta di Sondrio, ove verrà illustrato il tema drammatico della droga e gli atti del citato convegno saranno poi consultabili sul sito della Prefettura.
Successivamente un’altra goccia verrà messa in campo: giovani studenti dal cuore infinito,
adeguatamente istruiti, si porranno come educatori nei confronti dei loro compagni ed amici”.