Cristina Speziale ha scritto una riflessione dedicata al Giro del Lago sui monti portato a termine da Saverio Monti, Mauro Manenti e Fabio Bongio.

Giro del Lago: ecco la riflessione di Cristina Speziale

L’avventura di Saverio, Mauro e Fabio ha dimostrato ancora una volta il potenziale del territorio in cui viviamo, in particolare la zona della bassa Valtellina e dell’alto Lario, che sono veramente delle perle a due
passi da casa: facilmente accessibili e di grande bellezza.
Vanno valorizzati, puliti, segnati, manutenuti costantemente per creare una serie di sentieri di media montagna alla portata di tutti. Il potenziale turistico è enorme, unito alla possibilità di riportare all’antico splendore strade, sentieri, mulattiere, percorsi che le nuove generazioni non conoscono, ma di cui sono alla ricerca per vivere la natura, senza dover andare a cercare chissà dove, ma veramente fuori dalla porta di casa.
Tante manifestazioni sportive che sono nate in questi ultimi anni hanno permesso di recuperare e far scoprire una parte di questi luoghi e di questi sentieri (per citarne solo un paio: la Colmen di Dazio e il
sentiero del Viandante), ma è necessario un progetto strutturato di mappatura e, soprattutto, manutenzione costante.
Questo l’appello alle istituzioni locali: sfruttiamo in maniera sostenibile il potenziale del nostro territorio, facciamo tornare le famiglie, i giovani, gli stranieri e tutti gli amanti della natura nei nostri boschi, sulle nostre “grisciade”, ad ammirare i paesaggi e le bellezze montane del Lario e della Valtellina, pensiamo ad un progetto strutturato di lungo periodo, ad un investimento serio per creare una rete sentieristica e ciclistica coordinata di grande appeal e facile fruizione tra lago di Como, fiume Adda, montagne Retiche e Orobie.
Tanto si è fatto, ma ancora tanto si può fare, ricordandosi sempre che la criticità principale è nel tenere
sempre puliti, accessibili e segnati questi sentieri, altrimenti l’investimento si vanificherà in pochi anni.