Sciopero nazionale delle guardie giurate. A Milano anche da Sondrio una rappresentanza organizzata dai sindati.

Guardie giurate in sciopero

La vigilanza privata ha annunciato due giorni di sciopero. Domenica 1 e sabato 2 febbraio 2019. La contestazione si basa su tre temi centrali per i lavoratori del settore sicurezza: il rinnovo del contratto nazionale, scduto il 31 gennaio 2015, l’adeguamento delle retribuzioni e i cambi d’appalto.

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Situazione insostenibile

Sindacati e lavoratori denunciano una situazione insostenibile. Già il 4 maggio 2018 era stato indetto un primo stop, con manifestazione nazionale a Roma, in questi momenti le 70 mila guardie giurate si fermano e sono scese in piazza per protestare. Anche dalla Valtellina una delegazione si è recata a Milano per partecipare alla manifestazione organizzata Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil davanti alla sede della Prefettura in corso Monforte. Domani, sabato 2 febbraio 2019, è in programma un’altra manifestazione a Napoli con un corteo da piazza Mancini a piazza Matteotti.

Più diritti per il lavoro

Lo sciopero di oggi e domani segue quello del maggio scorso: “Si tratta di una protesta importante,  peraltro molto attesa dai lavoratori. – Spiegano dai Sindacati – Questa nuova astensione dal lavoro fa parte di un percorso preciso, condotto dalle organizzazioni sindacali territoriali sul tavolo della trattativa nazionale, in cui Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno indirizzato le proprie segreterie nazionali a richiedere più diritti per il lavoro”.

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Rinnovare il contratto nazionale

“Più diritti per il lavoro significa rinnovare il  contratto nazionale in tempi brevi ascoltando le esigenze di un settore che, pur nella sua ‘fragilità’, rappresenta sempre di più un elemento che fa da collante tra cittadini e Forze dell’ordine – spiegano le sigle sindacali – Più diritti per il lavoro anche per quanto riguarda la parte salariale; in relazione infatti all’evoluzione legislativa che ha inciso significativamente sul ruolo delle guardie giurate nelle nostre città, riteniamo sia indispensabile anche un riequilibrio delle retribuzioni a favore dei lavoratori”.

Stop allo sfruttamento lavorativo

“Più diritti per il lavoro, perché le guardie giurate e il personale dei servizi fiduciari (personale non armato), non sono più disponibili a tollerare lo sfruttamento lavorativo degli ultimi anni, soprattutto da parte degli Istituti di Vigilanza che operano esclusivamente in base al raggiungimento degli utili mentre, lo ricordiamo, il decreto ministeriale riconosce in capo alle guardie giurate numerosi requisiti professionali” concludono.