Una delegazione norvegese del ministero dell’Ambiente, composta da 17 tecnici fra cui il responsabile dei siti di monitoraggio, il geologo Lars Harald Blikra, e il Direttore Generale del Ministero, Anne Britt Leifseth (director for landslide and river management in NVE), ha fatto visita nella giornata di ieri all’area di caduta della frana di Gallivaggio per studiare il lavoro dei tecnici di Arpa, da settimane impegnati con le attività di monitoraggio geologico dopo il dissesto del 29 maggio scorso.

Frana di Gallivaggio e Arpa

In particolare – spiega Luca Dei Cas, geologo dell’Agenzia lombarda e responsabile del Cmg – abbiamo presentato ai colleghi stranieri una relazione su quanto effettuato negli ultimi otto anni per il monitoraggio della parete. I novergesi hanno mostrato molto interesse sulle modalità utilizzate per le misure in tempo reale, anche con l’uso di radar e droni, e sulle conseguenze del franamento della massa anche in relazione alle difese presenti ed ai beni a rischio.

Gestione del rischio

Un interessante confronto – annota ancora Dei Cas – anche in relazione alla loro gestione del rischio visto che hanno sul proprio territorio sei siti con finalità di early warning (La Lombardia circa una ventina).

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Incontro a Vicosoprano

Un confronto intenso che prosegue anche oggi all’incontro di Vicosoprano (frazione del comune svizzero di Bregaglia, Canton Grigioni) con i colleghi elevetici che hanno seguito il monitoraggio della frana del Cengalo oltre naturalmente alla presenza dei tecnici del Ministero novergese. A metà settembre (dal 12 al 14) Arpa sarà invece presente a Catania al convegno nazionale della società geologica italiana (Sgi) per presentare l’innovativo lavoro svolto proprio su Gallivaggio.