Il Museo Valtellinese di storia e arte di Sondrio si arricchisce. Oggi, mercoledì 21 febbraio, è stata inaugurata una nuova collezione archeologica.

Il Museo si arricchisce

Sono state inaugurate oggi  la nuova collezione di Antonio Personeni e quella rinnovata di Umberto Neri. L’incontro si è svolto in sala Consiglio a Palazzo Pretorio, da dove i presenti si sono poi spostati per la visita guidata al nuovo allestimento. “Personeni e Neri appartengono a quella schiera di appassionati di archeologia che solo l’Ottocento ed il Novecento hanno saputo produrre – ha esordito l’assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Marina Cotelli – La loro è una storia di passioni e gli oggetti da loro raccolti in vita sono sicuramente il frutto del gusto e della ricerca e della loro capacità di selezionare”. Gli oggetti appartenuti a Personeni sono stati donati al Mvsa dal figlio Massimo, di cui oggi era presente un erede, Vittorio Quadrio. La collezione di Neri era invece giunta al Museo una trentina di anni fa e, nell’occasione, è stata rinnovata. La collezione di Personeni è composta da vasi in vetro di epoca romana, mentre quella di Neri di oggetti che hanno una declinazione etruscologica. La nuova vetrina è composta tutta da oggetti non di provenienza locale.

Le caratteristiche delle collezioni

“La collezione Personeni è composta da oggetti di materiale comune, ma  che aprono una finestra sull’attività vetraria del mondo romano – ha spiegato l’archeologo Francesco Ghilotti – E’ una collezione omogenea, coerente al suo interno ed appartenente all’area del Mediterraneo orientale: Turchia e Stati limitrofi”. A Maria Rosaria Gargiulo del Mvsa il compito di descrivere la collezione Neri: “Lui era innamorato degli etruschi. Gli perdoniamo l’essersi appropriato indebitamente di reperti archeologici, che sono proprietà dello Stato. Sì, perché in questo modo è riuscito a strappare questi oggetti ad altre dispersioni, donandoli poi al suo territorio d’origine”.

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Presentata la nuova direttrice

In occasione dell’inaugurazione delle nuove vetrine, è stata anche presentata la nuova direttrice del Mvsa, che sostituisce Angela Dell’Oca, dopo ben 32 anni di attività a Palazzo Sassi. La nuova direttrice è Alessandra Baruta, che ha esordito ringraziando tutto lo staff del Museo e chi l’ha preceduta in questo compito. Ha quindi illustrato il nuovo logo e la suddivisione in sei sezioni: archeologia, arte sacra, collezioni, Ligari, Novecento e Storia. Ha presentato l’opuscolo dedicato alle nuove collezioni e ha poi raccontato con soddisfazione dell’attività laboratoriale svolta domenica e rivolta ai bambini.