La sicurezza si costruisce giorno per giorno, attraverso una conoscenza meticolosa dei luoghi e l’attenzione alle peculiarità del territorio. Nei giorni scorsi i tecnici della squadra forra della XIX Delegazione Lariana del Cnsas hanno avviato un progetto pilota per la mappatura dei principali torrenti censiti nel proprio territorio.

Il progetto parte da Livo

Nella stazione di Dongo, competente per la zona,  il primo torrente oggetto dell’intervento è stato il Borgo, situato nel territorio del comune di Livo. I tecnici della squadra regionale forre del Cnsas lombardo si sono occupati della mappatura e dell’allestimento dell’area.  Due squadre, composte da una decina di soccorritori, sono entrate nella forra per numerare e georeferenziare i punti sosta e le calate presenti, per uno sviluppo di circa 2 km, vista la morfologia del territorio e l’incompleta copertura telefonica dell’area con i tecnici di stazione verranno analizzati i rilievi ed individuati i punti di evacuazione terrestri più idonei. 

L’importanza della mappatura

L’esame dello sviluppo del percorso è importante perché, in caso d’intervento, se i compagni o la persona coinvolta riescono a comunicare il numero della sosta presso cui si trova, i tecnici possono arrivare sull’obbiettivo risparmiando tempo prezioso, senza doversi dilungare troppo nelle operazioni di  ricerca. La mappatura consente anche di spostare l’eventuale ferito in un punto ottimale per l’intervento dell’elisoccorso: quest’ultimo caso infatti si rivela a volte assai complesso, perché è possibile che l’area dell’operazione sia molto inforrata o che esista il rischio concreto di caduta di pietre e massi.

Il primo intervento di questo tipo in Provincia

Il progetto è già stato sperimentato in Lombardia ma è il primo di questo genere nel territorio che ricade sotto la competenza della XIX Lariana, che comprende le province di Lecco, Como, Varese e Pavia. Nella nostra regione esistono circa 150 forre e torrenti, un terzo dei quali nell’area della Lariana. Le forre più frequentate sono una ventina e l’obbiettivo è di cominciare a mappare e allestire le più note, quelle che sono anche meta di numerosi sportivi e appassionati provenienti spesso da paesi esteri come nel caso del torrente Borgo. La pratica del torrentismo è molto complessa e richiede una preparazione sportiva di alto livello: il lavoro svolto dai tecnici del Cnsas deve servire soprattutto per dare una maggiore tempestività e sicurezza in fase d’intervento: l’appello allo svolgimento consapevole di questa pratica sportiva resta sempre valido, bisogna sempre essere preparati, attrezzati in modo opportuno e consapevoli delle proprie capacità.