Grande successo ieri, venerdì 28 settembre, al Teatro Sociale di Sondrio per il “Trovatore” di Giuseppe Verdi.

Applausi a scena aperta e tanti “bravo”

Il folto pubblico di ieri sera al Sociale, in occasione della Prima della stagione 2018-2019, è rimasto incantato dalla bravura dei cantanti e dell’orchestra che  hanno messo in scena una tra le più famose opere liriche. Ad esibirsi il Coro dell’Opera di Parma e l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane, diretta da Stefano Giaroli. Il Conte di Luna (baritono) era impersonato da  Marzio Giossi, Leonora (soprano) da Renata Campanella, Azucena (mezzosoprano) da Cristina Melis, Manrico (tenore) da Hector Lopez e Ferrando (basso) da Massimiliano Catellani. Interpreti di alto livello che hanno saputo conquistare la platea e la galleria che hanno regalato lunghi e scroscianti applausi e tanti (meritatissimi) “bravo”.

Una grande interpretazione di tutti i protagonisti

Tutti i protagonisti, il Coro e l’Orchestra hanno regalato una grande interpretazione. Il Trovatore è la seconda opera della trilogia popolare di Giuseppe Verdi creato tra Rigoletto e La Traviata. Si tratta di un dramma ambientato in Spagna all’inizio del XV secolo che racconta, con un bel canto espressivo, fiammeggianti passioni come l’amore, la gelosia, la vendetta, l’odio e la lussuria.

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Era la Prima per la nuova Giunta Scaramellini

Il dramma in quattro parti di Giuseppe Verdi è stato introdotto dall’assessore comunale alla Cultura del Comune di Sondrio, Marcella Fratta, e dal sindaco, Marco Scaramellini: quella di ieri sera  al Sociale era la loro Prima che li vedeva protagonisti come nuova Giunta del capoluogo. Il primo cittadino, in particolare, ha ringraziato Fratta per l’impegno profuso per questo importante evento.