Il Consiglio regionale ha approvato oggi all’unanimità la Risoluzione “Interventi atti a scongiurare l’emergenza degli incendi boschivi”, fortemente voluta e portata avanti dal Presidente della Commissione Speciale Montagna Gigliola Spelzini.

Incendi boschivi il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione per prevenire le emergenze

“Un passo in avanti fondamentale per dare a Regione Lombardia, che ha saputo sempre gestire in maniera efficientissima le emergenze, ancora più strumenti per fare prevenzione – spiega Spelzini – la Risoluzione serve infatti a mettere in campo una serie di interventi per impedire che gli incendi possano propagarsi e creare danni come nei casi recenti. Per educare chi vive e frequenta i boschi a comportamenti corretti. Un’iniziativa, quella educativa, da portare avanti anche in collaborazione con le scuole” aggiunge Spelzini.

“Nella Risoluzione – dichiara – abbiamo infatti previsto progetti di comunicazione indirizzati agli agricoltori, ai proprietari e possessori di boschi, agli utilizzatori forestali, ma anche alle scuole ed a tutti i Cittadini, favorendo anche iniziative didattico-informative per tenere alta l’attenzione della popolazione sul tema degli incendi boschivi”. La Risoluzione impegna la Giunta regionale a mettere in campo una serie di misure di prevenzione.

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A partire dal “proseguire e rafforzare l’attività di prevenzione degli incendi boschivi, nonché interventi che possono contrastare e sopprimere le cause limitando i danni”, e quindi “Mantenere e promuovere ulteriori bandi regionali di miglioramento forestale che prevedano il finanziamento di interventi per la riduzione del rischio di incendio boschivo, attraverso progetti di: gestione attiva dei boschi per permettere il corretto sfruttamento economico delle risorse forestali legnose attraverso il sostegno e la valorizzazione della filiera bosco legno, riconoscendo alla gestione selvicolturale attiva il principale strumento di prevenzione e di lotta passiva agli incendi boschivi; per fronteggiare l’abbandono del patrimonio boschivo, anche privato, affidando, se necessario, la gestione dei boschi ad Ersaf, alle comunità montane, ai consorzi forestali e agli enti parco quali strumenti per fronteggiare la frammentazione fondiaria, prima causa dell’abbandono del bosco”.

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Prevenzione, riforestazione, valorizzazione turistica

Sono previste anche opere infrastrutturali di prevenzione, riforestazione, valorizzazione turistica e culturale dei boschi, conservazione dell’agricoltura di montagna. “La risoluzione chiede che si rafforzi l’attività di prevenzione degli incendi attraverso la promozione della filiera bosco legno – conclude Spelzini – la gestione selvicolturale attiva, anche con appositi bandi. Un bosco che produce è un bosco curato, che viene gestito in modo attivo e corretto, quindi meno soggetto a incendi dovuti spesso a incuria e abbandono. Evitare lo spopolamento e l’abbandono della montagna è uno dei punti prioritari, nel Prs, che coinvolge la mia Commissione. Oltre ad essere uno dei punti fondanti per poter prevenire anche gli incendi boschivi”.