La cantautrice di origine valtellinese, Sara Baggini (Augustine in arte), presenta oggi su YouTube il video del brano Augustine, un anteprima dell’album in uscita il prossimo mese, Grief And Desire.

Video d’arte

Il lavoro – frutto di una collaborazione con gli artisti Antonio Rossi e Francesco Biccheri, entrambi ex-compagni dell’autrice al corso del Prof. Sauro Cardinali, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia – si colloca ai confini di ciò che viene definito “video d’arte”, per tutta una serie di scelte linguistiche e per l’attenzione alla qualità dell’immagine.

«L’essere avvezzi ad una certa modalità dell’operare ci ha permesso una condivisione totale, ottenendo un risultato che consideriamo molto più di un videoclip» – spiega Sara Baggini. La compositrice ed Antonio Rossi si sono occupati della costruzione del set, all’interno del quale sono collocati alcuni oggetti realizzati dagli artisti stessi; portano la firma di Francesco Biccheri, oltre la regia, tutte le soluzioni di luce, ripresa, montaggio ed effettistica; ad Augustine, unica presenza fisica nel video, è affidata la parte “attoriale”, coreografica, che la vede quasi danzare, in una successione di «pose isteriche – come le definisce – tra dramma ed estasi».

Chi è Augustine

“Augustine” è, in effetti, il nome dell’isterica, protagonista del saggio L’invenzione dell’isteria del filosofo dell’arte Georges Didi-Huberman, da cui la cantautrice trae il suo pseudonimo, che è anche il titolo del brano. L’isteria, «sintomo di sentirsi donna» (Didi-Huberman), é assunta come paradigma dell’operare artistico, in quanto legato ad una «complessa sensibilità femminile».
Nel testo della canzone, l’autrice dà voce ad Augustine, che a suo modo narra l’esperienza vissuta all’ospedale della Salpetriere, dove le isteriche della Parigi di fine Ottocento venivano internate ed immortalate dagli obiettivi degli esordienti mezzi fotografici, nelle molteplici espressioni della malattia. Il delirio porta Augustine ad accennare ad un vago amore (immaginato? transfert freudiano? reale?) del Dottor Charcot, direttore dell’ospedale; delirio come «unica forma di linguaggio atta ad esprimere verità profonde». Con Augustine, l’artista si presenta e si auto-ritrae, dal momento che la musica è per lei «una questione identitaria».

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Album in uscita

Secondo di 15 tracce, il brano (e così il video) rappresenta una ouverture dell’album Grief And Desire, con cui condivide atmosfere e contenuti. Si tratta di una sorta di diario, di romanzo auto-biografico, dove i capitoli sono canzoni. Un carattere di intimità e di introspezione pervade tutto il lavoro, realizzato in completa autonomia dalla cantautrice, nella casa di campagna dove vive. Chitarre, basso, percussioni, tastiere e batterie elettroniche sono tutte suonate e registrate da Augustine stessa, insieme alle numerose parti vocali, che vanno a sedimentarsi formando dei cori.

L’uscita dell’album è prevista per Febbraio. Per l’occasione, Augustine sarà accompagnata dalla sua nuova band, che porterà Grief And Desire in tour presso alcuni locali e contesti della Regione; al chitarrista Filippo Simonetti – che già affianca la cantautrice nei concerti, da un paio di anni – si uniranno Riccardo Corradini (basso, softwares) e Niccolò Franchi (batteria, batteria elettronica, percussioni, tastiere, softwares).

Compositrice fin dalla prima adolescenza, Sara Baggini si trasferisce a Perugia all’età di 19 anni, per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove si laurea in Pittura.  Del 2010 il primo album solista, sempre realizzato in home-recording, One Thin Line:
https://archive.org/details/OneThinLine
Per ascoltare un’anteprima demo di alcuni brani di Grief And Desire:
https://soundcloud.com/augustine84
https://www.reverbnation.com/augustine84

Facabook
https://www.facebook.com/Augustine.it