Si è svolta al Policampus nei giorni scorsi la consueta festa dei saluti organizzata dai volontari del Centro locale di Sondrio di Intercultura.

Un saluto a chi parte e a chi è già tornato

La serata è stata un’occasione per raccogliere le testimonianze dei ragazzi valtellinesi appena rientrati dal soggiorno scolastico trascorso all’estero e per augurare buona fortuna a chi è prossimo alla partenza. Stanno preparando le valigie Matilde e Alessia, che trascorreranno un anno rispettivamente in Cile e in Brasile, mentre partiranno Aurora per la Germania e Elena per l’Argentina. Riccardo, Matilde, Cristiano, Lara e Chiara passeranno un mese chi negli Stati Uniti, chi in Europa e chi in Giappone. Invece Giovanna e Tabitha sono appena rientrate dal soggiorno scolastico trascorso in Thailandia, Federica è tornata dal Messico e Marta dall’Argentina. Daniele rientrerà dall’Ungheria il mese prossimo. La festa è stata anche l’occasione per ringraziare le famiglie valtellinesi che hanno consentito ad Hannah, dagli Usa, di portare a termine la sua esperienza italiana e a Roxana, dal Cile, di viverla fino a dicembre.

Cos’è Intercultura?

Intercultura è un’organizzazione di volontariato, Onlus, eretta in ente morale con Decreto del Presidente della Repubblica che ogni anno invia circa 2200 studenti italiano all’estero e ne accoglie un migliaio,
stranieri provenienti da 65 Paesi di tutto il mondo, che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo della loro vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Anche in provincia di Sondrio sono molte le famiglie che, partecipando ai bandi e concorsi che ogni anno Intercultura promuove sul territorio nazionale, credono nel valore dell’incontro fra culture e hanno perciò deciso di investire nella crescita e nelle competenze dei propri figli attraverso un’esperienza di mobilità internazionale. Il progetto educativo di Intercultura, veicolato attraverso una mobilità scolastica di durata variabile per ragazzi tra i 15 e 18 anni, è  fortemente sostenuto dall’adesione volontaria di famiglie che accolgono i ragazzi nelle loro case, rendendo così possibile per tutti un’occasione di crescita attraverso il confronto tra stili di vita, mentalità e culture a volte molto diverse.

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Perché ospitare?

Ospitare significa dare un’opportunità a questi ragazzi di realizzare il sogno di costruire il loro e anche il nostro futuro, ma è anche un modo di mettersi in gioco. Accogliere uno studente proveniente da un altro
Paese è un’esperienza umana ed intellettuale di grande spessore che coinvolge tutti in casa e non solo, e un‘opportunità per ampliare i propri orizzonti imparando a guardare le cose da un’altra prospettiva.
L’appello del Centro locale è pertanto quello di contattare i volontari, chiedere informazioni, consultare il sito nazionale e cogliere l’opportunità di questa esperienza.

Al via il prossimo bando

Per quanto riguarda invece i soggiorni scolastici all’estero per ragazzi italiani, il prossimo bando di concorso di Intercultura per l’anno 2020-2021, aperto ai ragazzi nati fra il 1° luglio 2002 e il 31 agosto 2005 e con circa 65 mete collocate in tutti e 5 i continenti, sarà disponibile a partire dall’inizio di luglio sul sito www.intercultura.it.
Ogni anno gli studenti delle scuole superiori italiane possono concorrere per più di 1500 borse di studio totali o parziali. Quasi un migliaio provengono dall’apposito fondo di Intercultura per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (le borse coprono una percentuale della quota di partecipazione variabile tra il 100% e il 20% della stessa). A queste se ne aggiungono altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi parziali, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali.